Il Tirreno

Livorno

IL COMMENTO / Ora la sfida è la capacità di governo

Andrea Lazzeri

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A nulla sono valsi i tentativi del Pd di dimostrare anche con nomi nuovi di possibili assessori il senso di una rottura col passato. I democratici sono stati abbandonati dai propri sostenitori e sconfitti dall'unione di tutte le forze che volevano mandarli a casa.

Ora Nogarin ha un'opportunità straordinaria per sé e per il movimento che rappresenta: trasmettere alla popolazione il senso di un radicale cambiamento di marcia, dare corpo a un programma rimasto troppo a lungo nebuloso durante la campagna elettorale, dare un senso unitario alla composita alleanza che lo ha portato a sedere alla scrivania che fu di Furio Diaz, Nicola Badaloni e, ultimamente, Alessandro Cosimi.

Meritata l'esultanza di queste ore da parte dei militanti cinque stelle.Occorre però che, senza perderne la carica vitale, l'entusiasmo lasci presto il passo alla proposta e alla capacità di governo. In Consiglio comunale godono di una maggioranza numericamente solida, 20 su 32. Ora devono accettare la sfida del fare cominciando dagli interventi urgenti che si troveranno presto sul tavolo: scelta degli assessori, organizzazione della macchina comunale, tassazioni su casa e rifiuti, portualità, emergenza abitativa, tanto per cominciare. Tempo scaduto per la strategia del no. Ora inizia quella delle proposte, delle mediazioni, della ricerca di rapporti con i livelli istituzionali regionali e nazionali che non potranno essere considerati solo "casta" da spazzar via. In altre parole la pratica del governo quotidiano.

 

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