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«Cittadini coraggiosi ma troppo astensionismo»

«Cittadini coraggiosi ma troppo astensionismo»

LIVORNO. Quando contattiamo Elisa Amato Nicosia, è passata da poco la mezzanotte, le sezioni mancanti sono 18 e Filippo Nogarin si avvia a essere il nuovo sindaco di Livorno. Forza Italia non aveva...

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LIVORNO. Quando contattiamo Elisa Amato Nicosia, è passata da poco la mezzanotte, le sezioni mancanti sono 18 e Filippo Nogarin si avvia a essere il nuovo sindaco di Livorno. Forza Italia non aveva dato nessuna indicazione al proprio elettorato su come orientarsi al ballottaggio, poiché «le due proposte –diceva un comunicato forzista- sono parimenti inadeguate a risolvere i problemi della città». La professoressa, che era candidata a sindaco al primo turno per Forza Italia, confessa comunque di essere sorpresa del risultato: «Non me lo aspettavo –dice- certo in questi giorni avevo parlato con diverse persone, soprattutto commercianti, e avevo percepito la voglia di cambiamento, ma non pensavo che saremmo arrivati a questo punto».

L’esponente del centrodestra sottolinea il coraggio dei livornesi («è questo che mi ha colpita maggiormente»). «Il risultato –continua- rappresenta un forte segnale di discontinuità che i cittadini volevano. Adesso occorre cambiare metodo, rompere col passato».

Già ma adesso Elisa Amato Nicosia rischia di essere l’unica esponente del centrodestra nel nuovo Consiglio comunale. Certamente un compito non facile, essendo questo anche il primo impegno politico vero per l’ex provveditore agli studi. La forzista, quindi, non nasconde un po’di preoccupazione, ma dimostra anche coraggio: «Certo mi aspetta un compito davvero difficile e importante, ma allo stesso tempo ci credo molto nel mio mandato». Poi ammette che non solo a sinistra, ma anche nel suo partito bisognerà fare un po’di verifica: «Nel centrodestra dobbiamo fare un’analisi per costruire qualcosa di nuovo, per riconquistare la fiducia degli elettori». E proprio il protagonismo dei cittadini sembra essere il primo obiettivo che la professoressa vuole raggiungere: «Infatti –spiega- c’è bisogno della partecipazione dei livornesi, devono tornare loro i veri attori della scena politica. E su questo bisogna mirare tutti quanti». A tal proposito, riportiamo il dato dell’affluenza alle urne per questo ballottaggio (50,39 per cento): «È il risultato del malcontento delle persone verso la politica, di cui si è persa la fiducia, per questo dobbiamo lavorare verso il recupero del protagonismo dei cittadini».

Mauro Donateo

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