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Livorno

FILO-RUGGERI E PRO-NOGARIN (MA ANCHE NON-VOTANTI). ANPI, ANPPIA E ANEI: FONDAMENTALE L’ANTIFASCISMO

PERCHé NON VOTiamo. Scrivono dall’area della sinistra radicale e non solo Luca Stellati, Stefano Carboni, Antonio Stefanini e Massimo Fanucchi: «Sulle elezioni amministrative di Livorno possiamo...

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PERCHé NON VOTiamo. Scrivono dall’area della sinistra radicale e non solo Luca Stellati, Stefano Carboni, Antonio Stefanini e Massimo Fanucchi: «Sulle elezioni amministrative di Livorno possiamo esprimere la valutazione di una "buona sconfitta", probabilmente anche un'occasione persa per una svolta reale, ma certamente un risultato che manifesta una volontà popolare di rottura con il passato.

Ora serve a poco discutere di come sarebbe potuta andare, se fosse stata praticata, pur nella diversità dei soggetti di sinistra, una scelta unitaria, se il buon senso avesse prevalso sui vari protagonismi, particolarismi e personalismi.

Ma, proprio perché occorre guardare avanti, pensiamo che al ballottaggio sia impossibile, o quanto meno inutile, scegliere fra il Pd, che ha portato la città al lumicino, e il M5S, il cui nebuloso nuovismo non è certo garanzia di un reale cambiamento. Per questo scegliamo politicamente di non votare. Dalle urne non sono uscite deleghe in bianco, chiunque vinca dovrà tenere di conto che, anche a Livorno e oltre le elezioni, la sinistra non è una categoria morta».

«Bene lenzi alla cultura». «Domenica – scrive il pittore Antonio Vinciguerra insieme a Mauro Rossetti, Francesco Baronti, Renzo Manteri, Enzo Persico, daremo il nostro voto a Marco Ruggeri.

Abbiamo apprezzato la scelta di indicare Simone Lenzi come assessore alla Cultura che dimostra una sincera volontà di apertura e d'innovazione.

Siamo inoltre convinti che l'esperienza e le relazioni di Ruggeri consentiranno alla città di aprire una nuova stagione nella quale la cultura, la difesa e la valorizzazione del patrimonio artistico potranno divenire importanti leve di sviluppo economico e civile».

AUSER: «VOTATE». I volontari dell’Auser di Livorno-Bassa Val di Cecina, si legge in una nota della presidenza, «auspicano che nei comuni di Livorno e Cecina si vada rapidamente all'elezione dei sindaci e alla composizione di giunte in grado di affrontare le tante emergenze che questa crisi impone. Devono quindi essere - contro ogni forma di autoritarismo e di populismo - forti a difesa della democrazia, dalla parte di tanti volontari che quotidianamente si impegnano per aiutare chi ha bisogno, per rendere più coese e solidali le nostre comunità, che partono dalla cultura della solidarietà dove l'anziano è, nello stesso tempo, attore e beneficiario». L'Auser, si legge, «invita tutti i cittadini ad andare a votare per contribuire all'elezione dei sindaci ed esercitare così un diritto fondamentale, conquistato faticosamente con grandi lotte».

radicali: «cambiare». I radicali «invitano i livornesi a recarsi alle urne, per la città labronica si presenta un'occasione di portata storica: offrire un'alternativa alla guida della città, governata ininterrottamente da 70 anni dal solito blocco politico sociale, che attualmente fa capo al Pd». Quindi «l'invito dei radicali è quello di scegliere e votare Nogarin».

ANPI, Anppia e anei. L'Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi), l'Associazione nazionale perseguitati politici Italiani antifascisti (Anppia) e l'Associazione nazionale ex internati (Anei) ritengono « doveroso in primo luogo invitare le cittadine e i cittadini a partecipare al voto, valore essenziale della democrazia. Riteniamo però necessario sottolineare alcuni principi fondamentali a cui si devono attenere le donne e gli uomini che saranno chiamati a guidare ogni amministrazione comunale». Ovvero: «Garantire correttezza, trasparenza e rigore morale, escludendo ogni interesse privato nella gestione della cosa pubblica; considerare come prioritaria la lotta per la legalità». Per Livorno, «la nuova amministrazione a partire dal sindaco, deve: creare ogni possibile occasione per dare un apporto alla costruzione di un'Europa unita, democratica e solidale, attenta ai bisogni dei lavoratori; fare riassumere a Livorno quel ruolo di ponte tra Europa e mondo mediterraneo che in altre epoche ha proficuamente e attivamente svolto; aprire un capitolo nuovo ed essenziale sui temi della partecipazione diretta dei cittadini alla cura del proprio territorio». Anpi, Anppia e Anei ritengono che «solo aprendo degli spazi effettivamente partecipativi nei quartieri e nelle periferie della città si potrà arrivare a dare concretezza a una gestione democratica della città.

Le associazioni ritengono quindi che questa tornata elettorale di ballottaggio dovrà consolidare nella nostra città l'impegno personale del nuovo sindaco al rigore morale, alla trasparenza, alla correttezza, al rispetto dei bisogni, della Costituzione».

Tuci sta con Ruggeri. «Voterò e invito a votare Ruggeri», scrive l’assessore colligiano di Idv e volto del Movimento Consumatori, Benedetto Tuci. «Nel Movimento Consumatori – riprende – abbiamo fatto una discussione serrata, ma di fronte al ballottaggio sono convinto che una associazione che non è un partito, ma che riflette non può fare scelte pilatesche. Abbiamo sempre criticato con forza il modo di gestire il rapporto con gli utenti da parte delle aziende pubbliche livornesi. Per esempio Il rifiuto degli strumenti di mediazione del conflitto è il rovescio della medaglia del clientelismo strisciante.

Ci sono gruppi dirigenti da cambiare, ma non è solo colpa dei gruppi dirigenti delle aziende. Ci sono anche scelte sbagliate delle amministrazioni in tema di servizi; basti pensare al sistema dei parcheggi e alla cattedrale nel deserto dell’Odeon che ha portato la Spil in una grave condizione finanziaria. Basti pensare alla crisi d’identità di Aamps, incapace di rapportarsi alle innovazioni nella raccolta e trattamento dei rifiuti. Basti pensare – continua Tuci – ad Asa dove i privati fanno e disfanno e gli amministratori pubblici prendono schiaffi dai cittadini».

«Ciò nonostante – scrive – non posso votare per “la grande bugia”.

La grande bugia è che non esiste più destra e sinistra, che sono categorie obsolete...

Chi sta coi razzisti e sfrutta il disagio collegato ai migranti per lucrare consenso è di destra. Chi spaccia odio fra le classi è di destra. Chi strilla al monopolio della coop e vuole aprire ad altri giganti del commercio amici degli amici e massacrare i piccoli è di destra». «La storia del Movimento Consumatori (come la mia) – conclude – è una storia di sinistra e prima di votare a destra preferisco scommettere su un rinnovamento che a livello nazionale c’è stato e che occorre portare anche a Livorno sapendo che la rinascita della città è una strada dura e senza scorciatoie che non dipenderà solo da noi ma anche dal contesto nazionale e internazionale. Per cinque anni ho fatto l’assessore a Collesalvetti, e con Bacci, in un comune più piccolo ma strategico, abbiamo dimostrato che alcune scelte nette possono dare risultati e porre il Comune come un motore dello sviluppo e non come una palla al piede dell’economia. La stessa cosa va fatta a Livorno».

«La protesta non basta».«Si vuole trasferire – scrive Sergio Barsotti – un malcontento di varie forme, caricandolo sul M5S, che, a mio modesto parere, poiché strutturalmente è un giovane movimento, non può dare una soluzione alla grave crisi della città e dell'intero Paese». «È un movimento protestatario – scrive l’ex presidente della circoscrizione 4 – con i limiti che di solito hanno le proteste. Perciò voterò il candidato Ruggeri e mi sento il dovere di indicarlo anche a chi mi legge. Non mi nascondo però che il partito che ha governato per tanti anni la città dovrà fare un rinnovamento direi totale: spero che anche il nuovo sindaco sappia che questa necessità dovrà inverarsi».

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