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Cgil contro Unicobas «Quell’esposto è un boomerang»
Nel mirino i guai dell’ex Agelp: «Solo strumentalizzazioni» E la Filt torna a chiamare in causa il ruolo dell’Authority
LIVORNO. Lo straordinario «oggi in porto è diventato una chimera» ed è «elemento contrattuale obbligatorio per il lavoratore, salvo giustificati motivi di impedimento»: dunque, «marginalizzare il soggetto l'art.17 a mero elemento di "rincalzo" pronto ad intervenire solo in caso di picchi di lavoro lo rende vulnerabile e, come dimostrano i fatti livornesi, mai in simbiosi con le dinamiche del lavoro portuale». La Filt Cgil va all’attacco senza troppi giri di parole: nel mirino è il sindacato Unicobas e l'esposto che ha presentato all'Ispettorato del lavoro per chiedere controlli sugli straordinari record.
A giudizio dell'organizzazione di categoria di casa Cgil, non si tratta di altro se non di «strumentalizzazioni»: «Ci dispiace che a utilizzare questo metodo non ci sia soltanto l'interesse economico e di parte di qualche imprenditore del porto, ma anche alcuni soggetti che dovrebbero cercare di tutelare i lavoratori così come la nostra organizzione cerca di fare senza lavorare per fini propagandistici». E giù una stilettata: dito puntato contro «soggetti sedicenti "nuovi"» che «sono sulla scena portuale da più di 40 anni».
Se «lasciano un po’ di amaro in bocca» le accuse di Unicobas al lavoro che la Cgil ha fatto con Cisl e Uil durante la crisi di Agelp («posta in liquidazione rischiava di lasciare davvero a casa tutti i lavoratori»), Simone Angella, dirigente Filt Cgil , non ci sta proprio a sentirsi rimproverare che si è trattato di «operazioni a porte chiuse». Di più: è strumentale parlare di ripristino della contrattazione integrativa «in un'azienda che in sei mesi ha dilapidato il capitale sociale».
Ma su quest’aspetto Angella torna ad attaccare l’Authority: è difficile accettare che sia «riuscita a bruciare il capitale sociale in così poco tempo» una azienda che «è del tutto sotto il controllo dell'Authority che ne definisce tariffe e regolamento, e che gode dell' “indennità di mancato avviamento” per le giornate di non lavoro.
L’Alp (ex Agelp) deve «diventare elemento di servizio per le imprese del porto» che devono «essere inserite nella compagine sociale in toto». Non solo: l’Alp – afferma la Filt – deve estendere il raggio d’azione «anche al mondo delle crociere».
Quanto al rispetto delle regole, la Filt va giù duro: 1) il soggetto che deve far rispettare le regole in porto c’è e si chiama Authority; 2) guai se «a gridare al rispetto delle regole» c’è anche «qualche soggetto che platealmente le infrange».
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