Il Tirreno

Livorno

Botte e minacce dal bullo la vittima si chiude in casa

L’accusa per un ragazzo di 19 anni è di tentata estorsione e violenza privata Il racconto: mi contattava in chat e voleva 50 euro, poi mi ha anche picchiato

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LIVORNO. La presunta presa in giro subita voleva farsela pagare cara: 50 euro. Prima ci ha provato sulla chat di Facebook e successivamente picchiando e minacciando il compagno colpevole di cotanto affronto.

Per questo un ragazzo livornese di 19 anni, all’epoca dei fatti ancora minorenne, è stato denunciato dalla squadra mobile alla procura dei Minori di Firenze con l’accusa di tentata estorsione e violenza privata.

Secondo quanto hanno potuto ricostruire gli agenti della squadra mobile, il giovane bullo è venuto a sapere che durante una cena avvenuta nel mese di luglio 2013 fra alcuni suoi conoscenti, tutti minorenni, tra cui anche la vittima, era stato preso in giro. Così nei giorni successivi si era rivolto a uno dei coetanei presenti, tra l’altro affetto da un ritardo cognitivo, dal quale avrebbe preteso soldi a titolo di risarcimento danni.

Le pretese di denaro, dapprima su Facebook, sarebbero diventate sempre più pressanti durante alcuni incontri avuti tra i due in centro. Nel fascicolo si parla di «violenza fisica nei confronti con l'intento di appropriarsi della somma di denaro in questione».

A questo punto la vittima avrebbe iniziato ad avere paura tanto da rifiutarsi di uscire di casa per il timore di ritorsioni.

È in questo quadro che sono scattati gli accertamenti che descrivono il bullo come «un ragazzo dai modi aggressivi e dall'atteggiamento violento e minaccioso».

I sospetti nei sui confronti avrebbero trovato p iena conferma durante le indagini, che si concludevano con la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Firenze.

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