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La rivolta dei negozianti «No ai lavori per Pasqua»
Oggi i commercianti di via Marradi in Comune per chiedere lo slittamento
LIVORNO. «Vorrà dire che le schiacciate di Pasqua le inzupperemo nel caffellatte...». Dietro alla battuta di alcuni dei più noti pasticcieri del centro si nasconde tutta la preoccupazione dei commercianti per una via Marradi “ingabbiata” durante il periodo delle ormai imminenti festività.
A una prima lettura sembra quasi paradossale che qualcuno possa storcere la bocca, di fronte alla riasfaltatura di una delle strade più disastrate della città. Un intervento di manutenzione straordinaria, costato 232 mila euro, che mancava da oltre 15 anni, e che in un colpo solo toglierà da via Marradi buche, avvallamenti e rumore (grazie alla stesa del manto fonoassorbente).
Eppure, ora si scopre che i negozianti della zona sono sul piede di guerra: non si limitano solo a qualche “sbuffo”, anzi decidono di passare all’azione, organizzando una raccolta di firme con la quale si presenteranno oggi a Palazzo civico per chiedere un rinvio del maxi-intervento.
Già nei giorni scorsi il Tirreno aveva anticipato i timori di alcuni esercenti, allarmati dalla convivenza forzata con transenne, mezzi pesanti e strade chiuse durante il periodo di Pasqua. E il programma dei lavori rivelato dall’amministrazione, con tanto di ordinanza che cambia la viabilità dell’area per un mese (dal 31 marzo al 30 aprile) ha confermato queste paure. A nulla sono servite le rassicurazioni dei tecnici dell’Ufficio manutenzioni stradali, in merito al grande cantiere “in movimento”, con la possibilità di liberare di volta in volta i tratti completati e la speranza di terminare la riasfaltatura complessiva ben prima dei 30 giorni previsti dall’ordinanza.
«Così rischiamo la paralisi totale in un mese cruciale per l’economia del centro», dicono in coro gli esercenti di panifici, bar, pasticcerie, ma anche i titolari di negozi di fiori, di abbigliamento, di oreficerie e quant’altro.
«Il restyling di via Marradi è necessario - questo il ritornello che si ascolta in molte botteghe del centro - e senz’altro saremo i primi a beneficiare della riqualificazione. Ma - aggiungono i negozianti - ci chiediamo perché, dopo 15 anni di attesa, non si sia potuto pazientare almeno altre 3-4 settimane, e attendere il periodo dopo la Pasqua».
Serena Citi, titolare della panetteria “Il vecchio mulino”, ha dato il via alla raccolta firme, spiegando che i commercianti «non possono permettersi di non sfruttare ogni occasione di fronte alla crisi».
«Di recente - aggiunge Serena - decine di attività hanno abbassato la saracinesca, altre sono appese a un filo. La chiusura di via Marradi sotto Pasqua può davvero metterci in ginocchio».
«Perché - si domanda invece Elena Cencini dalla pasticceria Lef - non hanno atteso l’estate per un intervento così complesso? I lavori - sottolinea - nei mesi di luglio e agosto non solo avrebbero avuto meno inconvenienti legati al maltempo, ma si sarebbero svolti in un momento in cui il centro è deserto, sia in termini di clienti che di traffico».
«Il mese di Pasqua - le fa eco Antonella Mantellini del negozi di fiori “Garofano” - per noi è importante quasi quanto il periodo di Natale. Siamo i primi a chiedere la manutenzione di via Marradi, ma non adesso, in un mese durante il quale ci risolleviamo dalle difficoltà del resto dell’anno».
Un altro aspetto criticato dai commercianti è quello della mancanza di comunicazioni tempestive da parte dell’amministrazione. «Se avessimo avuto informazioni più precise nelle settimane scorse - affermano - avremmo avuto modo di organizzarci, magari esponendo cartelli e spiegando direttamente ai clienti che ad aprile non avrebbero potuto raggiungere i nostri locali in auto. Invece - continuano - abbiamo appreso la notizia dal Tirreno, a meno di una settimana dall’ordinanza. Abbiamo fatto gli ordini in base a quanto pensavamo di poter vendere - concludono - ma a questo punto gli acquisti non potranno che essere notevolmente ridotti».
Ieri, in poche ore, la richiesta di una sospensione dei lavori nel periodo di Pasqua ha ottenuto oltre un centinaio di firme dei negozianti della zona Marradi-Attias-Cambini.
Questa mattina proseguirà la raccolta delle adesioni, poi una delegazione dei commercianti si recherà in Comune per chidere che l’intervento di riasfaltatura venga posticipato di due-tre settimane. Una richiesta che appare difficile da prendere in considerazione, visto che ormai l’ordinanza è stata varata e mancano appena cinque giorni all’inizio della manutenzione straordinaria.
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