Moletto di Antignano “tirato a lucido”
L'iniziativa è stata organizzata da Aamps e Comune in collaborazione con il Circolo pesca e il Circolo cacciatori subacquei "Guido Garibaldi"
LIVORNO. Cento anni per una lattina di alluminio, due per un mozzicone di sigaretta, cinque per una gomma da masticare, addirittura mille per una bottiglia di plastica e altrettanti per un contenitore in vetro. Sono i tempi, lunghissimi, in cui si degradano in modo naturale alcuni oggetti di uso comune che contaminano il nostro mare. Rifiuti che, gettati in acqua o abbandonati in prossimità dei porticcioli, si adagiano sui fondali livornesi. Per questo, dopo aver "tirato a lucido" la città, Comune e Aamps hanno cominciato una pulizia straordinaria dei moletti, a partire da quello di Antignano, dove l'intervento è andato in scena nella mattina di sabato 22 marzo.
L'iniziativa è stata organizzata in collaborazione con il Circolo pesca di Antignano e il Circolo cacciatori subacquei "Guido Garibaldi": soci e presidenti si sono rivolti alle istituzioni proponendo la massiccia operazione di pulizia in un'area, quella dei moletti, troppo spesso "maltrattata" da ignoti, l'incuria dei quali provoca danni ambientali facilmente evitabili con un po' di attenzione in più.
I frequentatori dei circoli di Antignano sono stati i primi attori protagonisti della pulizia: venti subacquei si sono immersi per individuare i rifiuti depositati sui fondali, poi gli operatori Aamps hanno raccolto la spazzatura con gli appositi mezzi, avviandola agli impianti di smaltimento. Inoltre, l'azienda ha consegnato ai circoli i contenitori per effettuare la raccolta differenziata, e sta lavorando alla realizzazione di una cartellonistica da collocare lungo i moletti e in prossimità dei fossi, per sensibilizzare al rispetto dell'ambiente.
Come spiegato dai presidenti e alcuni soci dei circoli, l'abbandono dei materiali in buona parte dei casi è riconducibile ai frequentatori abituali dei moletti che, anche solo per una cattiva abitudine, lasciano vecchi pneumatici un tempo usati come parabordi o altre attrezzature inutilizzabili nei pressi dei posti barca. Ma a sporcare sono anche quei soggetti che durante la movida si sbarazzano di bottiglie e cartacce in mare. A questo proposito Aamps ha già incaricato gli ispettori ambientali di effettuare sopralluoghi, anche per segnalare eventuali criticità alla polizia.
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