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Livorno

«Per il collaudo ci stiamo attrezzando»

«Per il collaudo ci stiamo attrezzando»

Il presidente della Provincia: sul rinnovo della concessione aspettiamo la sentenza definitiva

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LIVORNO. Chiusa l’inchiesta penale e in attesa della sentenza della Corte di appello sulla natura della strada, la palla della discarica del Limoncina passerà di nuovo, e in ogni caso, alla Provincia. Due gli atti amministrativi a cui l’Ente dovrà provvedere nei prossimi mesi: il collaudo del sito e il rinnovo della concessione quinquennale che scade il prossimo 20 di aprile.

«I problemi - spiega il presidente della Provincia Giorgio Kutufà - sono due. Il primo riguarda il collaudo. Per il momento non c’è niente di formalizzato, ma ci stiamo attrezzando per effettuarlo. Oltre alle professionalità interne ai nostri uffici utilizzeremo ulteriori competenze universitarie esterne. In ogni caso, e come è ovvio, ci muoveremo con l’attenzione che il caso richiede».

Più complesso il capitolo che riguarda il rinnovo dell’autorizzazione quinquennale che scade il prossimo 20 di aprile. «È ovvio - prosegue Kutufà - che l’esercizio dell’attività di discarica sia legata alla possibilità di accedere alla strada. La strada è un elemento essenziale per il rinnovo. Ecco perché aspetteremo la sentenza della Corte di Appello. Anche perché se la merce non potesse arrivarci con cosa ce la porterebbero? In elicottero?».

A distanza di due anni e mezzo, dunque la situazione della discarica torna al punto di partenza. «Non abbiamo perso due anni e mezzo - va avanti il presidente - all’ok alla discarica è intervenuto un giudizio della magistratura sulla legittimità degli atti che hanno portato alla sua approvazione. In conseguenza di questo, in attesa del giudizio, è stato fermato tutto».

Adesso dunque, tocca di nuovo alla Provincia fare l’ultimo passo per l’inizio dell’attività della discarica del Limoncino.

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