Italia
La Scuola edile sbarca in Gorgona
Protocollo di intesa con il carcere: al via un progetto formativo con i detenuti
LIVORNO. Formazione e reinserimento sociale sono i due concetti che stanno alla base del protocollo d’intesa siglato tra la Scuola edile di Livorno e il carcere dell’isola di Gorgona. Si tratta di un progetto ad ampio respiro, il cui scopo principale è la formazione lavorativa di alcuni detenuti attraverso la creazione di un cantiere scuola sull’isola carceraria, fornendo nozioni relative sia ad ambiti tecnici, come il corretto utilizzo dei materiali per costruire, che alla sicurezza sul lavoro.
«La formazione dei detenuti in campo edilizio, finalizzata al loro reinserimento nella società e nel mondo del lavoro, è la parte fondamentale di questo progetto – spiega Nicola Triolo, vicepresidente della Scuola edile di Livorno – Questa prima parte si lega poi a una seconda, finalizzata a permettere un giorno una maggiore accessibilità dell’isola e magari una futura fruibilità turistica che sarà possibile grazie alle costruzioni edili fatte dagli stessi detenuti».
L’idea è di fornire tutti gli strumenti e le conoscenze tecniche per permettere ai detenuti di rimettersi in gioco nel tessuto della società civile sapendo far bene un mestiere. «Chiaramente la destinazione istituzionale dell’isola – sottolinea Carlo Mazzelbo, direttore del carcere – resta quella di un istituto carcerario, un istituto aperto però, dove stiamo provando a creare un territorio normale, in cui il detenuto sia anche attore della gestione dell’isola e cominci a sperimentare ciò che poi sarà il suo ritorno in società».
Il progetto è diviso in tre fasi. La prima, già attuata, ha previsto la ristrutturazione della Casa colloquio utilizzata dai detenuti per incontrare i propri familiari. La seconda fase, che si concluderà tra pochi mesi, consiste nel recupero degli edifici “sconsegnati” con l’obiettivo di trasformarli in punti di ristorazione. Le due fasi appena descritte hanno coinvolto circa quaranta detenuti e sono state supportate finanziariamente dalla Cassa ammende e dalla Provincia.
La terza fase, la cui attuazione è prevista per il futuro, punta alla ristrutturazione della vecchia caserma di Cala Martina per adibirla a foresteria, che una volta pronta consentirà il pernottamento sull’isola a venti/venticinque persone. «Un progetto ambizioso e non privo di ostacoli», dice Riccardo Frangerini, direttore della Scuola edile di Livorno. «Tuttavia – riprende – la Scuola edile è da anni simbolo di qualità e formazione in campo edilizio e questo ci rende certi dell’ottima riuscita dell’impresa».(d.f.)
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