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Livorno

Gallanti cerca la pace con Filippi

Gallanti cerca la pace con Filippi

«Impossibile avere la “riformona” di Lupi? Ben venga la “riformina” del Senato»

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LIVORNO. Sotto gli occhi del congresso regionale Filt Cgil va in scena il “calumet della pace” che Giuliano Gallanti, presidente dell'Authority livornese, offre a Marco Filippi, senatore Pd e relatore della riforma della portualità in discussione a Palazzo Madama. In realtà, non è un vero e proprio dietrofront o un “mea culpa” ma come sono differenti i toni rispetto a pochi mesi fa, quando Gallanti – insieme ad altri colleghi come Costa (Venezia), Merlo (Genova) e Monassi (Trieste) – aveva dato uno scossone all'interno di Assoporti, l'organizzazione di categoria delle Autorità portuali, perché si rompessero gli indugi e, a costo anche di polemiche e lacerazioni, si andasse nella direzione della “rifor- mona” ipotizzata dal ministro Lupi, anziché accontentarsi delle limitate modifiche in gestazione al Senato con la “riformina”.

E' lo stesso Gallanti a reclamare attenzione su questa svolta: lo fa affidando a un comunicato di Palazzo Rosciano il compito di far da megafono. Per dirne una: riguardo al disegno di legge ora incardinato al Senato tiene a segnalare che «presenta degli aspetti positivi». Quali? Gallanti snocciola: 1) l’«accelerazione dell'iter di approvazione dei piani regolatori portuali»; 2) lo «snellimento burocratico sul tema dei dragaggi»; 3) il «rafforzamento dei poteri del presidente dell'Authority». E aggiunge: «Impegniamoci tutti perché venga approvato il prima possibile». Di più: «Aspettavamo tutti che la mega riforma promessa dal ministro Lupi diversi mesi fa durante l'assemblea nazionale di Assoporti potesse tramutarsi in un documento concreto, ma così non è stato. Serve, allora, un po' di equilibrio e va trovato: ecco perché dobbiamo puntare ad ottenere nell'immediato un risultato concreto e sostenere il ddl ora all'esame del Senato, magari integrandolo con le indicazioni strategiche recentemente elaborate da Assoporti».

Parlando poi di crociere, Gallanti ha precisato che «nel 2014 arriveranno circa 360 navi»: Numeri «comunque importanti», visto che «quest'anno i porti del Mediterraneo perderanno più o meno 2 milioni di passeggeri». E ha aggiunto che «tra breve potremo offrire agli operatori portuali un unico grande terminal all'Alto Fondale destinato all'accoglienza dei crocieristi: sarà possibile non appena avremo delocalizzato sul Molo Italia i traffici forestali». (m.z.)

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