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C ’è un Pd che dice no al golf di Banditella
La sezione Ardenza e il consigliere comunale Morelli chiedono un passo indietro «Un progetto discutibile che non ha coinvolto la città. I lavoratori sono contrari»
LIVORNO. La realizzazione di un campo da golf a Banditella (per la precisione sulla collinetta alle spalle della spiaggia dei Tre Ponti) non può certo essere considerata una priorità per Livorno. Ma è comunque un progetto che dà delle risposte occupazionali (è prevista l’assunzione di quattro dipendenti della Labronica Corsa) e che incrementa la dotazione di impianti sportivi, sfruttando un’area verde inutilizzata da anni dove la vegetazione spontanea fa spesso da padrona.
Però contro questo progetto, ecco schierarsi un po’ a sorpresa una “pattuglia” del Pd che, va ricordato, è attualmente l’unico partito che sostiene l’ammionistrazione Cosimi. Si tratta di Maltinti, Renato Gangemi - rispettivamente coordinatore e membro del direttivo della sezione Pd Ardenza La Rosa -e il consigliere comunale Daniele Morelli. Per dire no al progetto hanno scritto una lettera al nostro giornale, che ha pubblicato la notizia della firma della sottoscrizione tra Com une e Federazione Italiana Golf.
«Saremo in controtendenza, ma a noi questo progetto suscita sconcerto - scrivono - L' operazione coinvolge il pubblico ed il privato, il primo ci mette l' area, una delle più pregiate della nostra città, il privato si impegna ad assumere quattro lavoratori della labronica, lavoratori che ad oggi non hanno valutato positivamente questa via d' uscita. I più fortunati verrebbero inseriti nelle municipalizzate, gli altri nel campo da golf, si capisce la netta contrarietà dei lavoratori».
«Tutto il progetto - proseguono - si è sviluppato non coinvolgendo minimamente le istanze locali, i residenti e la città. Si ipoteca il futuro di quell' area per trent’anni con un progetto discutibile che sottrae alla pubblica fruizione un bene fino ad oggi di uso pubblico, ma colpevolmente trascurato negli anni».
I tre esponenti democratici, poi, si lam entano per «il mancato confronto con gli assessori competenti che, nonostante le numerose richieste, non hanno mai trovato il tempo incontrarci, nè di incontrare i residenti e la cittadinanza per illustrare i dettagli, le finalità ed i vantaggi di una scelta che l'amministrazione si apprestava a compiere. Una fretta non adeguatamente motivata per un' amministrazione rimarrà ancora per poco tempo in carica. Sarà possibile questa volta tornare indietro?»
Alessandro Guarducci
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