Gestore di una palestra sarà processato per truffa
L’inchiesta era partita in seguito all’esposto di una ventina di clienti. Il caso era finito anche in televisione con le “Iene”
Un anno e mezzo dopo il caso della palestra Coocon di Lucca, portato all’attenzione dell’opinione pubblica anche dalla trasmissione televisiva «Le Iene» qualcosa inizia a muoversi e l’esposto-denuncia presentato da due clienti della palestra di via di Tiglio a San Filippo sfocia nel rinvio a giudizio nei confronti dell’amministratore unico della Coocon srl. Il 3 giugno davanti al giudice Alessandro Dal Torrione comparirà con l’accusa di truffa Michele Gargiulo, 55 anni, originario di Trapani e residente a Livorno, gestore della palestra su cui pendeva un’esecuzione di sfratto. Per il sostituto procuratore Elena Leone l’imputato, celando ai due clienti difesi dall’avvocato Cristian Bigotti, l’imminente chiusura della palestra colpita da sfratto esecutivo stipulava contratti per prestazione di lunga durata con la struttura per complessivi 500 euro. La denuncia dei due clienti era stata presentata nell’aprile 2013 e si ripercorrevano le tappe della vicenda sin dai tempi della palestra Etos per passare alla Master Village e alla Cocoon sostenendo che i macchinari, i gestori di fatto e i clienti erano gli stessi. Precedentemente a quell’esposto un’altra ventina di clienti avevano denunciato ai carabinieri di San Concordio i responsabili della struttura per la presunta truffa.
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