Il presidio
Cgil a congresso «Iscritti in crescita»
Il leader Maurizio Strazzullo unico candidato punta alla riconferma Minoranza: consensi record in Asa, Aamps, Unicoop e Porto 2000
LIVORNO. La Cgil va a congresso:appuntamento in Camera di commercio per il terzo congresso provinciale. Oggi (a partire dalle 14) con la relazione del segretario generale uscente Maurizio Strazzullo. Domani il secondo round dalle 9 in poi: al mattino il confronto che sarà concluso alle 13 da Sandra Cappellini (Cgil regionale), nel pomeriggio l’elezione del direttivo e successivamente quella del segretario.
Maurizio Strazzullo, 58 anni da compiere a maggio, è al timone della Camera del lavoro dal 2009 : figura solo lui come candidato in lizza per la leadership. Dunque, non dovrebbero esserci terremoti dietro l’angolo, almeno nell’immediato. Lo sforzo organizzativo ha portato a mettere in piedi oltre 300 assemblee in tutta la provincia: al voto quasi 13mila persone. Con una qualche flessione rispetto al passato.
La Cgil ha superato la soglia dei 50mila iscritti, quasi duemila in più rispetto al round precedente. Ma ha avuto una impennata il numero di quelli senza più un lavoro.
La mozione Camusso-Landini ha raccolto cammin facendo attorno al 98% dei consensi, mentre il fronte Cremaschi non è andato oltre il 2%.
Tuttavia, dopo la firma di Camusso sul testo unico sulla rappresentanza, lo scontro fra Fiom e Cgil ha reso incandescenti i rapporti a livello nazionale e in molte realtà territoriali. Forse il clima è un po’ meno pesante a Livorno: del resto, proprio Strazzullo ha nel suo curriculum sindacale la provenienza appunto dai metalmeccanici Fiom, categoria in cui ha lavorato prima in rappresentanza dei lavoratori Cmf in anni lontani, poi per sette anni come dirigente della categoria.
La minoranza filo-Cremaschi torna all’attacco ricordando di aver raccolto risultati significativi nella scuola (11,03%) e nella Funzione Pubblica (5,81%), oltre a segnalare l’esito in alcuni luoghi di lavoro: la seconda mozione – viene sottolineato – ha vinto all’Asa (60%) e ha ottenuto il 44% all’Unicoop Servizi, il 40% sia alla Porto 2000 sia all’Aamps ma anche fra i dipendenti della Cgil.
La minoranza parla di «risultato di tutto rispetto che poteva essere ancor più significativo se non ci fosse stata l'evidente sproporzione di mezzi». Nel mirino la situazione in alcuni congressi come quello dei metalmeccanici in cui «i lavoratori che non hanno usufruito del diritto democratico della presentazione delle mozioni».
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