Il Tirreno

Livorno

Musica e brindisi per l’addio a Iginio

di Giorgio Carlini
Musica e brindisi per l’addio a Iginio

Alla camera ardente dell’ospedale si è tenuta una insolita cerimonia funebre. I parenti: «Gino era un artista, un “bohémien”. Un saluto silenzioso a lui non sarebbe piaciuto»

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LIVORNO. Musica suonata dal vivo, brindisi e stornelli cantati in coro. Quella che i parenti e gli amici hanno riservato a Iginio La Rosa è stata una cerimonia funebre piuttosto insolita. Alla camera ardente dell'ospedale di Livorno, per "Gino", scomparso sabato primo marzo a 66 anni, non c'è stato un saluto "tradizionale", fatto di silenzi e raccoglimento, quanto una vera e propria festa, con il cuore diviso a metà tra l'enorme tristezza della perdita di un proprio caro e la gioia nel ricordare i bei momenti passati insieme e nel dargli addio nel modo in cui lui avrebbe voluto: con il sorriso sul volto e con la musica che tanto amava.

"Sono stati due giorni di allegria e dolore allo stesso tempo - racconta la sorella Alessandra - Il classico funerale non sarebbe andato bene per Gino, perché la sua vita si può definire in molti modi, ma non certo convenzionale. Lui - prosegue Alessandra - era un artista, un "bohémien". Aveva girato il mondo, aveva vissuto per anni in Scozia, dove tra le altre cose aveva conosciuto la moglie Joyce".

Nell'ultima parte della sua vita Iginio era tornato in città: abitava a Shangai, e frequentava il circolino del rione. Era un personaggio conosciuto da tantissimi livornesi: era una persona affabile e sempre pronta a scherzare o scambiare quattro chiacchiere in libertà, davanti a un buon bicchiere di vino rosso. Lo stesso vino rosso che gli amici hanno portato in occasione dell'ultimo saluto.

Non solo: alla camera mortuaria hanno risuonato le note del figlio Niki La Rosa, giovane interprete italo-scozzese, "artista di strada" di grande talento, che con il suo gruppo ha improvvisato un piccolo concerto in memoria del babbo. Con lui c'erano anche gli altri figli di Gino, Simone e Donsinea, e le sue sorelle Alessandra, Cice e Giovanna. Assieme a loro, gli amici del passato e del presente, che hanno brindato e cantato tutti assieme gli stornelli che tanto amava il loro caro.

Al termine della insolita quanto sentita cerimonia, il corpo di Iginio è stato cremato: le sue ceneri saranno disperse in mare.

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