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Piove nello chalet: caffè con l’ombrello
Infiltrazioni dal soffitto e acqua dentro i locali de “La perla del gusto”. Il personale: «Danno economico e rischio sicurezza»
LIVORNO. «Buongiorno, mi fa un caffè per favore?». «Certamente! Lo preferisce macchiato, ristretto o…corretto all’acqua?».
Se di mezzo non ci fosse la rabbia dei commercianti e il decoro della città, in questa incredibile vicenda ci potrebbe pure scappare una risata. In fondo non è una situazione così comune recarsi in un bar, al chiuso, e ritrovarsi a essere serviti da una ragazza gentile che, mentre prende le ordinazioni, regge un ombrello per ripararsi dalla pioggia.
È successo ieri allo chalet “La perla del gusto” (ex Mauri), una delle baracchine del lungomare. A causa delle precipitazioni che si sono abbattute su Livorno, i gestori della struttura hanno dovuto fare i conti con pesanti infiltrazioni dal soffitto, con l’acqua arrivata fino all’interno dei locali.
Il personale dietro al bancone non si è perso d’animo, anzi ha fatto “buon viso a cattivo gioco”: ha spostato i tavolini nei punti non interessati dalle infiltrazioni, ha usato alcuni contenitori in plastica per evitare che il pavimento si allagasse e, armato di pazienza e ombrello, ha servito i clienti con un pizzico di ironia di fronte a una situazione paradossale.
E inaccettabile. Perché non è la prima volta che nelle baracchine del lungomare (costruite per essere il fiore all’occhiello di Livorno ma poi interessate da un problema dopo l’altro) si verificano inconvenienti di questo tipo.
«Ogni volta che piove in modo consistente - dice a tal proposito Ilaria Ferretti, una delle dipendenti dello chalet - ci ritroviamo con il martellante “tintinnio” delle gocce d’acqua che cadono da qualche parte del soffitto. Anche se è la prima volta che le infiltrazioni sono così massicce».
Per avere un’idea della quantità di pioggia che si è riversata all’interno della baracchina, basti pensare che, dal rumore fragoroso dello scroscio, Ilaria ha addirittura pensato che provenisse dall’esterno: «Ero convinta di aver lasciato aperto un ombrellone, e che l’acqua raccolta dal telone stesse cadendo tutta insieme. Poi ho alzato la testa e non volevo credere ai miei occhi: stava letteralmente piovendo dentro al locale. In un punto vicino all’ingresso sembrava di stare all’aperto».
Nel corso della giornata, quando i rovesci sono leggermente diminuiti di intensità, la situazione è migliorata, ma la pioggerellina dal soffitto si è comunque ripresentata in diversi momenti del pomeriggio.
Le baracchine sono di proprietà del Comune: «Ma di interventi di manutenzione neanche l’ombra», chiosano dallo chalet. Oltre al danno economico per i gestori e allo stress di chi deve sopportare un disagio che si ripresenta ogni qualvolta si scatena un temporale, c’è un rischio concreto anche per l’incolumità dei frequentatori dei locali. «Parte del soffitto è in cartongesso - sottolinea Ilaria - per questo abbiamo paura che prima o poi possa venire giù tutto sotto il peso dell’acqua. Inoltre - conclude - se le infiltrazioni arrivassero alla parte più vicina al bancone, dove ci sono luci e fili elettrici, ci sarebbe il serio pericolo di un corto circuito».
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