Il Tirreno

Livorno

Luogo Pio, l’unico convinto è il progettista

Luogo Pio, l’unico convinto è il progettista

Tutti gli altri mostrano più di una perplessità. E per la Venezia si chiede subito la ztl notturna

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. È uno dei progetti più discussi degli ultimi anni, tanto che nonostante i diritti vantati da Consabit non è ancora andato in porto: la costruzione di palazzi all’ingresso della Venezia. Piazza del Luogo Pio: avanti sì o no col progetto?

Romano: «Noi facemmo una battaglia contro la scelta di costruire i nuovi palazzi nella piazza, ottenendo il risultato di eliminare alcune cubature. Il progetto va ripensato. Per carte e concessioni la questione non è più in mano alla politica, ma ai dirigenti e agli avvocati delle ditte che hanno i permessi. Ma, ripeto, il progetto va ripensato sia per i residenti che per l’attrattiva turistica e l’industria del divertimento.

La Venezia deve restare un quartiere-biglietto da visita, che riesca a tenere insieme le esigenze dei residenti e degli operatori. Cementificare oggi un quartiere come quello secondo noi è rischioso. In questo caso la parola non può che passare ai tecnici, ma in generale bisogna recuperare il costruito, non eliminare piazze».

Idà: «Lo sanno anche i sassi che io sono uno dei progettisti. Studio la Venezia dal 1972, qualcosa ne saprò: intanto di progetti definitivi con nuovi edifici non ce ne sono, c'è una variante al regolamento urbanistico che prevede un intervento. Non la cancellazione della piazza, ma la ricreazione della prospettiva lungo il fosso rasa al suolo dai bombardamenti. Una prospettiva che inquadra la Fortezza Vecchia in fondo. La Venezia è un fiore all'occhiello di Livorno, un luogo unico, della movida che sta rinascendo: non ci devono stare le auto, questo è certo. Ma perché dobbiamo mantenerla com’è? Un turista ora scende e entra in una piazza che è un parcheggio! Vorrei anche ricordare che negli anni Novanta il Comune vinse un bando per il progetto di riqualificazione del Luogo Pio e prese 11 miliardi da usare per decoro, escavi, opere di urbanizzazione. Se per portare in fondo un piano ci vogliono vent’anni capite che è la fine...».

Morelli: «Il ripristino del canale è un'ottima idea, ma ha tempi infiniti. I tecnici del Comune ne parlavano già 12-13 anni fa. Non costruiamo cose nuove, ma cerchiamo di guardare all'aspetto che aveva il quartiere. Magari non scegliamo colori blu come all'Odeon... E ok, togliamo le auto dalla Venezia, ma ricuciamola al resto della città».

Ruggeri: «Questa volta faccio io il Pierino: quei palazzi dieci anni fa avevano un senso, oggi io non farei la stessa scelta. Ma siccome le decisioni prese sono prese, il prossimo sindaco dovrà portare in fondo questo progetto. Qui non si possono tenere decisioni aperte dieci anni. Quanto alla pedonalizzazione, intanto mi accontenterei della ztl notturna, cercando equilibrio tra chi ci vive e chi ci vuole vivere. Spero la giunta faccia questo passo prima delle elezioni».

PAGINE A CURA DI

JUNA GOTI

E GIULIA MANCINI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web