Il presidio
«Scolmatore ok, così eviteremo l’insabbiamento della Darsena»
LIVORNO. La conferenza dei servizi per l’om al maxi-appalto dello Scolmatore si è tenuta a Pisa ma Livorno la sente anche come cosa propria. E non solo perché l’ha votata ed è chiamato con le proprie...
LIVORNO. La conferenza dei servizi per l’om al maxi-appalto dello Scolmatore si è tenuta a Pisa ma Livorno la sente anche come cosa propria. E non solo perché l’ha votata ed è chiamato con le proprie istituzioni nel pool degli enti coinvolti: nel pacchetto degli interventi c’è la foce armata dello Scolmatore. Per il vicesindaco Bruno Picchi è «un'opera di vitale importanza per la funzionalità e la competitività del porto di Livorno in quanto darà un contributo fondamentale per scongiurare l'insabbiamento» . I due nuovi moli, insieme agli altri interventi previsti nel progetto (dragaggio dell'alveo fino all'altezza del ponte dell'Aurelia, ripristino e adeguamento degli argini) – si rileva – «contribuiranno a mantenere il fondale dell'ultimo tratto a meno 3 metri e mezzo».
Verdi Ambiente Società: va reso navigabile. Sulla questione interviene anche Verdi Ambiente Società che ha fatto una lunga battaglia per la navigabilità dello Scolmatore. «Non perdiamo questa occasione che darebbe ricchezza al territorio», dice Carlo Alberto Trespoli: «Bisogna valorizzare e rendere navigabile questa via d’acqua così da dare beneficio alla portualità, da avere maggiore sicurezza idraulica e sviluppo della nautica. Chiediamo che le amministrazioni locali non tornino indietro rispetto all’idea della navigabilità».
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