Il Tirreno

Livorno

Bacino, bando nel freezer per un doppio intoppo

L’Authority: cabina elettrica e strada d’accesso sono in mano a Azimut, il problema va risolto prima di partire. «E da Jobson finora nessuna proposta»

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LIVORNO. «Questa manifestazione d’interesse non è stata presentata all’Autorità Portuale: ben venga, ma è ovvio che non è possibile fare valutazioni sulla base di notizie di stampa. Chi è interessato ad ottenere in concessione il bacino deve seguire un altro tipo di iter». Dal quartier generale dell’Authority il segretario generale Massimo Provinciali reagisce così di fronte alla notizia che il gruppo imprenditoriale Jobson ha manifestato interesse per il bacino grande in muratura attraverso la curia: praticamente in contemporanea un lungo articolo sul giornale diocesano “La Settimana” e oggi alle 17,30 al centro Caritas di via Donnini la presentazione del progetto durante un talk show dedicato ai “capitani coraggiosi” che inventano qualcosa per creare lavoro. In questo caso si tratterebbe di 250 addetti più un centinaio nell’indotto, secondo le stime di Jobson che annuncia anche l’intenzione di farsi carico a proprie spese della sistemazione del bacino.

Per l’Authority chi vuol farsi avanti «non ha che da presentare una proposta seguendo i criteri che saranno indicati nel bando con cui tramite gara verrà affidata la concessione».

Ma è proprio quello il punto sul quale proprio il vescovo Giusti ha insistito negli ultimi mesi: non si può lasciare in abbandono una infrastruttura che non ha eguali come questa, – ecco il senso dei suoi interventi – bisogna che si arrivi a decidere una buona volta a chi darlo, chiunque esso sia.

Perché il bando è nel freezer? L’Authority indica un doppio problema: la strada d’accesso e la centrale elettrica sono in mano ad Azimut. Siccome sono indispensabili per rendere operativo il bacino, bisogna che Azimut (che si è detta disponibile) metta nero su bianco questo ok su tali due fronti, così che l’Authority li possa inserire nel bando. Altrimenti – viene fatto rilevare – toccherebbe all’istituzione portuale realizzare una strada d’accesso e una centrale elettrica alternativi. Con tutto quel che ne consegue in termini di tempi: figurarsi che occorrerebbe forse ripassare attraverso varianti urbanistiche da far approvare nelle nvarie sedi, poi l’appalto per realizzarle e infine il bando.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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