Il Tirreno

Livorno

L’Isis festeggia vent’anni di scuola e lavoro

L’Isis festeggia vent’anni di scuola e lavoro

Il Niccolini-Palli fu il primo istituto che avviò questa esperienza in provincia di Livorno

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LIVORNO. Vent'anni percorsi in direzione ostinata e contraria, cercando di portare all'interno del liceo un'esperienza da sempre legata a doppio filo agli istituti tecnici. Tre parole, alternanza scuola-lavoro, che fanno subito pensare al mondo delle aziende e della crescita professionale e che, apparentemente, avrebbero poco a che fare con gli studi umanistici e sociali. Apparentemente, appunto, perché all'Isis Niccolini-Palli sono vent'anni che i ragazzi hanno l'opportunità di sperimentare nella realtà quello che studiano sui libri di scuola attraverso piccoli stage con le associazioni di volontariato, all'interno delle scuole comunali o delle Rsa. Un esperimento ben riuscito, che ha festeggiato il traguardo ventennale con un convegno al Museo di Storia naturale di via Roma, dove tutti i protagonisti di questi anni si sono incontrati, scambiandosi idee . «Più che da un punto di vista lavorativo questa esperienza è fortemente marcata sul piano formativo» spiega l'assessore allo Sviluppo della persona Carla Roncaglia (già assessore all'istruzione): L'alternanza scuola-lavoro nel liceo si è dimostrata importante sia per sviluppare quelle competenze relazionali fondamentali nel mondo del lavoro e che, ahimè, la scuola non insegna, sia per correggere il tiro su eventuali scelte sbagliate». Può succedere ad esempio, e succede a tanti, di rendersi conto che occuparsi dei bambini o degli anziani non sia la strada giusta e che la realtà è ben diversa da quello che ci si era immaginati. Oppure, al contrario, di innamorarsi. È il caso di Martina Tamberi e Agnese Bernardini della 3Bsum, alla loro prima esperienza che con gli anziani alla Rsa di Coteto si sono arricchite ed emozionate a tal punto da non avere più dubbi sul proprio futuro. O di chi, come Chiara Lumetta e Francesco Salador della 5M, si è letteralmente perso a disegnare con gli ospiti del Centro di salute mentale Basaglia, stupendosi della bellezza delle opere d'arte create dai pazienti su due piedi, senza premeditazione. “Le nostre attività, forse uniche a livello regionale, sono riconosciute dalle università di Pisa e di Firenze attraverso l'attribuzione di crediti- spiega la professoressa Simonetta Del Corona, coordinatrice dell'intero progetto- e a testimonianza della loro validità portiamo l'esperienza di due ex allieve, che a Londra sono state assunte come insegnanti grazie al diploma e a queste ore di lavoro”.

Maria Giorgia Corolini

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