Il Tirreno

Livorno

Un circolo trasformato in discoteca

di Lara Loreti
Un circolo trasformato in discoteca

Sospesa per 15 giorni la licenza del locale latinoamericano Caribena: bevande ai non soci e nessuna uscita di sicurezza

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LIVORNO. Luci psichedeliche soffuse, dj con consolle ben strutturata, una biglietteria all’esterno e nessuna via di fuga. Il tutto in un circolo privato. Irregolarità a cui la questura ha messo fine ieri pomeriggio, sospendendo la licenza al locale. Nel mirino il circolo di musica caraibica Caribena, in via Gherardi Del Testa.

Già nei mesi scorsi la questura era stata subissata da esposti da parte dei residenti della zona: musica ad alto volume, schiamazzi, clienti ubriachi, scene poco belle da vedere e poi rifiuti e materiale organico vario lasciati per strada. E un circolo che di fatto era stato trasformato in una discoteca. È per questo che la questura insieme alla polizia municipale, ieri ha notificato il provvedimento di sospensione della licenza di somministrazione di cibi e bevande per 15 giorni. Gli agenti della polizia amministrativa hanno contattato direttamente il gestore del locale.

Una decisione presa dal questore Marcello Cardona, che nell’ultimo anno ha intensificato i controlli a pub e bar, e che ha sempre manifestato una particolare attenzione al mondo dei locali, in particolare alle discoteche mascherate da circoli.

Il provvedimento verso il Caribena è arrivato ieri dopo una precedente ispezione fatta dalla polizia nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Sono numerose le irregolarità contestate al locale dalla questura. Il circolo, in teoria privato, come accertato dalla polizia, era aperto a tutti tramite un vero e proprio servizio di biglietteria, con la tessera fatta sul momento ai clienti. Anche all’interno, il locale aveva l’aspetto della discoteca: al momento del controllo, era in corso una festa con circa una sessantina di persone, per la maggior parte dominicane. C’era inoltre un disc jockey, in azione su una consolle stereofonica posizionata su una struttura in muratura che diffondeva musica ad altissimo volume e luci psichedeliche soffuse.

Irregolarità anche sul piano della sicurezza: al locale, che si trova sotto il livello stradale, si accede attraverso una scala costituita da venti gradini e poi c’è una porta, ma il tutto senza illuminazione.

La polizia ha inoltre accertato che non c’era alcuna via di fuga oltre all’ingresso, che mancavano gli estintori e che invece c’erano numerosi tavolini e sedie che, in caso di pericolo, avrebbero costituito un intralcio allo sgombero del locale. In quel momento, il circolo era pieno e per la polizia non è stato possibile interrompere la festa e mandare via la gente, per evitare ulteriori problemi di ordine pubblico. Anche perché alcuni clienti erano molto allegri, forse avevano bevuto troppo, e c’erano anche numerose donne incinte. Quindi l’unico provvedimento preso sul momento dalla polizia è stato quello di invitare il presidente ad abbassare il volume della musica, a non somministrare alcolici alle persone già ubriache e far sì che la situazione non degenerasse.

Dal blitz è anche emerso che il gestore del locale non solo non aveva l’ autorizzazione per fare serate danzanti ma neanche i requisiti minimi di sicurezza come vie di fuga oltre l’ingresso, segnali luminosi, estintori e illuminazione. C’erano inoltre non soci all’interno. Sono quindi scattate salate multe, oltre alla denuncia per disturbo alla quiete pubblica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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