Il Tirreno

Livorno

Fingono di essere separati per non perdere la casa popolare

Lara Loreti
Fingono di essere separati per non perdere la casa popolare

Livorno, denunciati due coniugi dalla Guardia di finanza: lui guadagna 3500 euro al mese, ma di canone d’affitto pagava 12.90 euro

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Facevano finta di essere separati per poter continuare ad occupare la casa popolare al canone calmierato di 12.90 euro. Per questo una coppia di cinquantenni livornesi è stata denunciata dalla Guardia di finanza che ha accertato che in realtà i due vivevano insieme in un alloggio popolare Casalp in via della Livornina, alla Cigna, e che la separazione era tutta una finta per guadagnarsi su. In dieci anni così facendo i due livornesi, due figli, si sono risparmiati 35mila euro. Inoltre, dagli accertamenti fatti dal Nucleo tributario della Guardia di finanza è emerso che dal 2008 la famiglia in questione non aveva più diritto a occupare l'alloggio perché il reddito era aumentato.

La finanza ha appreso la notizia da una soffiata. E quindi i militari, coordinati dal comandante provinciale Massimo Mendella e dal capo del tributario Walter Mazzei, hanno organizzato un blitz sul posto: al momento del controllo in casa c'era il marito e le fiamme gialle hanno trovato tutti gli indizi della sua presenza costante in casa. L'uomo, lavoratore dipendente, guadagnava 3500 euro al mese e fingeva di stare dai suoi. La moglie invece era priva di redditi.

Entrambi i coniugi sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per truffa ai danni dello Stato e di falsa auticertificazione.

L'appartamento è stato sequestrato su disposizione dell'autorità giudiziaria dalla Finanza per essere riassegnato ad un nucleo familiare realmente bisognoso. Alla famiglia è stato dato un tempo per liberare la casa e trovarne un'altra. Ora i coniugi dovranno restituire i soldi.

I controlli alle case popolari continueranno nei prossimi giorni.

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