Sottopasso chiuso agli scooter
Una misura che ha fatto infuriare migliaia di scooteristi è stata la chiusura ai motocicli del sottopasso ferroviario di via di Salviano, con tanto di installazione di dissuasori alle rampe d’accesso....
Una misura che ha fatto infuriare migliaia di scooteristi è stata la chiusura ai motocicli del sottopasso ferroviario di via di Salviano, con tanto di installazione di dissuasori alle rampe d’accesso. Un provvedimento che i livornesi, scoprirono dalla sera alla mattina: nell’aprile 2013 il Comune rivelò il via all’operazione appena il giorno prima. I motociclisti rimasero a dir poco sorpresi e furono costretti a compiere improbabili retromarce. Il sottopasso collega (o meglio, collegava) i quartieri di Leccia e Scopaia (più la zona di Porta a Terra) con Coteto e Colline. È stato interdetto al transito dei motocicli dall’amministrazione, sulla base dei rilevamenti che Arpat effettuò nella zona per misurare i livelli di inquinamento ambientale e acustico. Il sottopasso era nato per essere usato da pedoni e biciclette, ma da anni i motocicli avevano preso il sopravvento. Oggi i disagi per gli scooteristi sono molti, perché il percorso da fare per raggiungere la sponda opposta del sottopasso è nettamente più lungo: prima bastavano 100 metri per attraversare la strada, oggi si deve coprire una distanza superiore ai 2 chilometri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
