Il Tirreno

Livorno

Padri consapevoli si diventa: un corso per neogenitori

Padri consapevoli si diventa: un corso per neogenitori

L’iniziativa organizzata dal Ciaf è gratuita e prevede dieci incontri durante i quali ci si confronterà con pedagogisti e psicologi

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LIVORNO. Dieci incontri nei locali del Ciaf, nelle sale accoglienti dei laboratori che sembrano palestre. Per imparare il "mestiere" di padre. È il progetto al quale ha lavorato Lilia Bottigli e che dall'inizio di marzo radunerà un gruppo di neo-babbi desiderosi di porsi con consapevolezza e senza pregiudizi di fronte al loro ruolo, «perché in questo momento c'è una grande crisi di modelli - spiega Bottigli - e i maschi non hanno punti di riferimento, il modello tradizionale, quello dei loro padri, non funziona più ma non funziona neppure cercare di sostituirsi alla madre, non servono "mammi" ma babbi al passo con i tempi». Quindi ecco che il progetto cerca di dare qualche dritta.

«La famiglia nessuno è padre di per sé: un uomo è padre se c'è un figlio che lo fa essere tale, spiegano al Ciaf. «Un padre, come una madre, nasce quando nasce un figlio; in altre parole possiamo dire che, se è vero che sono un uomo ed una donna a far nascere un figlio, è altrettanto vero che è il figlio a far nascere un padre e una madre». Il progetto si rivolge ai già padri, ai padri in divenire, agli apiranti padri. Per incontrarsi tra uomini per parlare di paternità, per parlare di cosa voglia dire oggi "fare il padre", parlare dei sogni, delle aspettative, delle responsabilità ma anche delle paure e delle insicurezze. E ancora: confrontarsi per ridisegnare insieme un ruolo paterno che non può più essere quello dei propri genitori ma che si reinventa per adeguarsi ad una società in continuo cambiamento, ad una coppia con nuovi equilibri e ad un rapporto genitori-igli che ha regole tutte nuove; un ruolo in discussione che però continua ad essere l'asse portante della formazione dei figli. E anche «sostenere l'assunzione di strategie comunicative efficaci nella relazione educativa con i figli ed all'interno della famiglia» si legge ancora nel progetto del Ciaf. Massimo 25-30

padri, incontri bimensili condotti da uno psicologo (maschio) che, oltre a fornire informazioni scientificamente corrette, ha il compito di fornire un sostegno relazione e, anche tramite tecniche attive di coinvolgimento dei corpo e dei linguaggi analogici, di favorire il confronto e la comunicazione tra pari. La richiesta di partecipazione deve essere inviata a: segreteriaciaf@comune.livorno.it La partecipazione è gratuita; raccogliendo le richieste in ordine di arrivo sono formati i gruppi di massimo 30 padri ciascuno. Ogni richiedente riceverà, tramite email, l'esito della propria richiesta.

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