Il Tirreno

Livorno

Le rotatorie più discusse in città

Le rotatorie più discusse in città

Le modifiche alla viabilità sul viale Nazario Sauro hanno seguito quelle del tratto precedente di viale Boccaccio. Ma l’esito dell’intervento è stato del tutto diverso rispetto a quello (più gradito)...

1 MINUTI DI LETTURA





Le modifiche alla viabilità sul viale Nazario Sauro hanno seguito quelle del tratto precedente di viale Boccaccio. Ma l’esito dell’intervento è stato del tutto diverso rispetto a quello (più gradito) dei semafori del viale Fabbricotti. L’installazione dell’impianto semaforico tra il viale Sauro, via Cattaneo e via Caduti del Lavoro ha attirato dure lamentele degli automobilisti. In primo luogo per i tempi di attesa che si originano al momento del “rosso” (capita che le auto stiano in fila già parecchi minuti prima all’incrocio di Barriera Roma, per poi fermarsi di nuovo pochi metri dopo). In secondo luogo, perché il sistema delle precedenze al semaforo di via Cattaneo non è di facile comprensione (per questo è anche comparsa una segnaletica di “indirizzamento” sull’asfalto). Ma ciò che proprio non va giù ai livornesi sono le due rotatorie ravvicinate nel tratto successivo del viale Sauro, alle intersezioni con via da Verrazzano e viale dei Pensieri. In particolare, la prima è giudicata troppo stretta e fonte di possibili code (o peggio incidenti) tra le vetture. Il successivo implemento della segnaletica e dell’illuminazione non è bastato a far cambiare il giudizio negativo degli automobilisti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera