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La maratona che abbatte il “muro della vergogna”
Padre Gabriele Bizzi e Gian Paolo Cateni lanciano il progetto “Run 4 Life” «Alla gara di Milano raccogliendo fondi per l’ospedale pediatrico di Betlemme»
LIVORNO. Possiamo partecipare a una manifestazione sportiva con l’obiettivo di vincerla. Oppure lo si può fare per mettersi in gioco. O ancora, si può gareggiare per “abbattere il muro”. Inteso come una barriera immaginaria: quella dell’indifferenza e dell’egoismo. Ma anche una parete reale: quella che ancora oggi separa Betlemme da Gerusalemme. È questo lo scopo di “Run 4 Life”, progetto lanciato da Gian Paolo Cateni, professore di matematica in pensione e grande appassionato di maratona, e padre Gabriele Bizzi, prete della parrocchia di San Pietro e Paolo con l’hobby di corse e camminate.
“Run 4 Life” si propone di raccogliere fondi destinati all’acquisto di materiale sanitario per il Caritas Baby Hospital, ospedale pediatrico di Betlemme. Come? Attraverso la partecipazione di Gian Paolo alla 14esima maratona di Milano, il prossimo 6 aprile.
«Il format dell’iniziativa - spiega padre Gabriele - lo abbiamo già sperimentato per la maratona di New York nel 2008, alla quale partecipai in prima persona». Il parroco, grande sportivo, in città è conosciuto come “il prete maratoneta”: ogni anno, il 31 dicembre, organizza la “Corsa degli auguri”, iniziativa-benefit nel segno del podismo. In passato è stato cappellano militare; poi, dopo il congedo per limiti di età, è arrivato alla parrocchia di San Pietro e Paolo.
Qui ha conosciuto Gian Paolo, noto professore di matematica e maratoneta da una vita: è campione italiano in carica categoria “MM65”, titolo conquistato alla 50 chilometri di Romagna, nell’aprile 2013. I due hanno deciso di lanciare insieme il progetto all’inizio dell’anno: Gian Paolo correrà la maratona di Milano per raccogliere fondi destinati all’acquisto di una bilancia digitale per bambini e una “pompa a siringa”.
«Il valore complessivo delle apparecchiature - spiegano gli organizzatori - si aggira intorno alle 2 mila euro. Dato che la corsa è lunga 42 chilometri, contiamo di raccogliere simbolicamente 50 euro ogni mille metri». Chiunque può contribuire con un’offerta libera. Ma chi darà una somma di 50 euro (da solo o “in gruppo” con altre persone) acquisterà simbolicamente un chilometro della maratona, ricevendo un attestato di partecipazione al progetto “Run 4 Life”. Chi volesse garantire una donazione maggiore potrà invece costituirsi come “sponsor” dell'iniziativa, e avrà uno spazio dedicato sull’attestato.
«Se dovessimo andare oltre la cifra stabilita - aggiunge Gian Paolo - sarebbe ancora meglio, perché per l’ospedale c’è molto da fare». C’è un esempio significativo per capire quanto sia difficile l’assistenza sanitaria nei territori compresi tra Israele e Palestina: il Caritas Baby Hospital si trova a Betlemme, ed è l’unico ospedale pediatrico nella striscia di Gaza. Dista da Gerusalemme 10 chilometri, ma nel mezzo, dal 2002, c’è la barriera di separazione israeliana: un tracciato di 700 chilometri fatto di muri e trincee, per impedire l’intrusione dei terroristi nel territorio israeliano. In molti lo chiamano “muro della vergogna”.
Quando un bambino deve essere trasportato da Betlemme a Gerusalemme, l’ambulanza del Caritas Baby Hospital deve fermarsi alla porta sorvegliata dalla polizia: fa scendere il piccolo su una barella che attraversa il muro per caricare il paziente sull’altra ambulanza. Un’operazione complessa che mette a rischio la salute dei bambini. «La pompa a siringa - spiegano Gian Paolo e padre Gabriele - permetterà di rendere più sicura la somministrazione di farmaci durante il drammatico passaggio».
“Run 4 Life” è stato organizzato in accordo con “Aiuto Bambini Betlemme”, organizzazione umanitaria internazionale che finanzia l’ospedale. Oltre alla maratona di Milano, padre Gabriele e Gian Paolo hanno programmato una speciale corsa-camminata (il 29 marzo): tutti i livornesi potranno unirsi a loro e far parte del progetto.
Per seguire tutte le fasi dell’iniziativa ci si può collegare al sito “sportperlavita.blogspot.it”. Per informazioni sull’CbH: www.aiuto-bambini-betlemme.it . Per le offerte: c/c postale n. 69795961 intestato a “Associazione Aiuto Bambini Betlemme Onlus” oppure scrivere agli indirizzi: ginobezzi@libero.it, gianpaolocateni@virgilio.it.
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