Italia
Ecco le Primarie delle idee il passo verso la coalizione
«Un Sito per far costruire il programma alla città»: Sel riunisce Pd, Idv, Cd e due associazioni. Psi assente. Ghilarducci: «Presenteremo il nostro candidato»
LIVORNO. Eccoli lì, tutti schierati nella sala prestata dalla Legacoop, all'undicesimo piano di uno dei grattacieli di Porta a Terra: il segretario di Sel, Andrea Ghilarducci, accanto a quello del Pd, Jari De Filicaia e a Giancarlo Spinelli (Idv). Poi Alberto Lenzi (Uniti per cambiare), Alberto Viti (Amici di Barca) e Ruben Bianchi (Cd). Ieri hanno presentato insieme il regolamento delle Primarie delle Idee. Iniziativa che di fatto, al di là del politichese e del prender tempo tattico, suona proprio come la prima firma verso le primarie del centrosinistra con Sel e Pd alleati.
Ma cos’è il percorso parallelo delle Primarie delle Idee? Un’invenzione dei vendoliani per far sì che, dice Stefano Salvadorini, «i partiti, le associazioni, i singoli cittadini discutano in pubblico la costruzione di un programma che non sia solo elettorale, ma di governo per i prossimi cinque anni». Da domenica sarà online un sito Internet (www.primariedelleidee.livorno.it) con alcune macro aree aperte ai commenti della città: dai servizi pubblici all’ambiente, dalla partecipazione al sociale. Nel frattempo, fa sapere Salvadorini, saranno messi in piedi banchetti e incontri meno virtuali. «Da oggi – rivendica – c’è un punto dove si può discutere chiaramente del futuro di Livorno».
Intanto, però, alle primarie per decidere il candidato sindaco del centrosinistra (9 marzo) manca meno di un mese. Sel sarà della partita? Ghilarducci sottolinea che «da qui si apre una fase diversa nel centrosinistra» che punta a «sanare la frattura che c'è stata tra cittadini ed elettori». E ci gira intorno prima di dire che «si può aprire a brevissimo la strada per cui l'alleanza inizia a lavorare come coalizione».
A brevissimo vuol dire entro lunedì, perché come dice subito dopo De Filicaia, «bisogna partire con il dibattito e la presentazione dei candidati alla città, non possiamo permetterci tempi biblici».
«Sel – conferma Ghilarducci – presenterà una candidatura, una persona che va oltre il partito». Ma cosa pensa dei due candidati già in campo, Marco Ruggeri (Pd) e Gianfranco Morelli (Cd e Confronto)? La reazione è freddina: «Auguri a entrambi». Poi: «Comunque il giorno dopo chiunque vinca sarà il candidato di tutti, non è che chi perde scappa col pallone...». De Filicaia è chiaramente convinto dell’alleanza con Sel, visto che delle primarie delle Idee dice che sono «anche un «processo di maturazione» della coalizione «partendo dai programmi e non dai nomi». Comunque «il campo di forze che è qui non è sufficiente».
Non passa inosservato che per ora all’iniziativa di Sel non partecipano né Rifondazione né Psi e Confronto, che hanno già lanciato il loro candidato alle primarie, Gianfranco Morelli, scatenando il caos dentro a Cd. Il coordinatore di Cd, Ruben Bianchi, rimasto senza iscritti per le dimissioni in blocco dei filo-Lamberti, arriva in sala trafelato: a quanto si dice proprio lui alla fine potrebbe appoggiare un candidato vendoliano, meglio se donna. Idv intanto non parla di nomi, ma «da quando siamo stati espulsi dalla squadra di governo molte nostre richieste hanno trovato risposta: dal no al megainceneritore al porta a porta». Così riecco spuntare l’alleanza allargata tra Pd, Sel e Idv, come nel 2009. Chi dice ai livornesi che poi non andrà a finire tutto di nuovo a gambe all’aria? E chi dice che la decantata “partecipazione” non farà la fine di Cisternino 2020? «Quella era partecipazione finta – accusa oggi Ghilarducci – Non ci saranno più uomini soli al comando e congelamenti di giunta, ma una squadra». «Di diverso dal passato – gli fa eco De Filicaia – c'è la consapevolezza del difficile quadro economico e sociale della città, dovremo fare scelte chiare e radicali».(j.g.)
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