Il Tirreno

Livorno

polizia postale

Ragazzini nel mirino dei pedofili della rete

Ragazzini nel mirino dei pedofili della rete

Indagini e prevenzione della questura: individuati 461 siti web dedicati alla pedopornografia

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Uomini che si spacciano per ragazzini per abbordare adolescenti su facebook. Casi purtroppo sempre più frequenti che destano preoccupazione nei genitori e negli investigatori, che stanno monitorando la situazione con grande attenzione. L’abbordaggio su internet è una realtà in crescita che si aggiunge al fenomeno della pedopornografia. È per questo che la polizia postale sta facendo un lavoro costante nelle scuole di sensibilizzazione degli studenti alle insidie nella rete. Intensificati anche i controlli, svolti dagli agenti della polposta livornese, guidati dall’ispettore capo Massimo Montuori. Basta guarda i numeri dell’attività dello0 scorso anno e di gennaio: due arresti in flagranza di reato, otto denunce da parte di cittadini, 8 perquisizioni effettuate, 19 analisi di pc per un totale di oltre 300 supporti informatici analizzati, 220 siti monitorati e 461 siti web pedopornografici inseriti in black list.

Tra le iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2014 che è stato celebrato ieri in tutta Italia, la polposta, insieme al Ministero dell’Istruzione, ha organizzato un workshop sul tema del cyber bullismo incontrando al livello nazionale 60mila ragazzi. Nella nostra provincia l’incontro s’è svolto nella scuola media Micali.

Si è trattato di un’edizione speciale del progetto “Una vita da social”. L’obiettivo è aiutare gli utenti della rete a navigare in sicurezza e a gestire con consapevolezza i dati condivisi online. «La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia di Stato - dicono dalla questura - e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione è determinante.

Quindi da una parte vengono istruiti gli adolescenti ad evitare le insidie della rete e a segnalare sospetti e stranezze, dall’altro vengono coinvolti anche gli adulti, per far capire loro l’importanza di educare i minori a un uso sicuro, consapevole e responsabile della rete. Gli incontro della polposta livornese nelle scuole continueranno anche nei prossimi mesi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web