Studentessa travolta da auto sulle strisce
Stava attraversando la strada con un compagno per entrare al Nautico. La preside: «Occorrono dissuasori per la velocità»
LIVORNO. «Sugli Scali Niovi Lena le auto vanno troppo forte ed entrare a scuola è diventato pericoloso. Anche in piazza Giovine Italia il traffico è molto intenso e quando piove tutto si complica. Ci vorrebbero dei dissuasori di velocità. Chiederemo alla polizia municipale di intervenire».
Sono le parole di Francesca Nacci, preside del Nautico, l’istituto frequentato dai due studenti che ieri mattina sono stati travolti sulle strisce da un’auto in transito sugli Scali Novi Lena. La peggio l’ha avuta una livornese di 17 anni. Erano circa le 8.15, l’ora di punta in cui i ragazzi entrano a scuola. In base a quanto appreso, la studentessa era appena scesa dal bus insieme a un compagno, un coetaneo che abita a Montecatini Val di Cecina. I due hanno attraversato la strada sulle strisce ed è stato allora che è passata un’utilitaria guidata da un anziano. La vettura, forse anche a causa del suolo bagnato, non ha fatto in tempo a frenare e ha colpito la ragazza, che è caduta a terra urtata dallo specchietto. Una botta fortissima sul lato sinistro del corpo per lei e una contusione al polpaccio per lui, che con prontezza ha soccorso la compagna, rialzandola, come hanno raccontato dei testimoni. Illeso l’automobilista che, dopo essersi assicurato che i due fossero coscienti, ha lasciato loro i suoi dati e poi è andato via.
I ragazzi, dal canto loro, zoppicanti si sono avvicinati alla piazza dove sono stati soccorsi dal bar caffetteria Borgo. «Erano stravolti, ma lucidi. Li abbiamo fatti sedere e abbiamo chiamato l’ambulanza», dicono al bar. Nel frattempo è arrivata anche la professoressa di inglese, che si è messa a disposizione degli alunni, offrendosi di accompagnarli in ospedale. Dopo qualche minuto, sul posto è intervenuta un’ambulanza della Svs col medico del 118. Il ragazzo aveva solo fastidio alla gamba, mentre la 17enne aveva forti dolori a torace, addome e anca. Per questo, temendo lesioni interne, i soccorritori hanno allertato il pronto soccorso. Arrivati in ospedale, entrambi i giovani sono stati sottoposti a vari accertamenti che hanno permesso di escludere gravi conseguenze per lei.
L’incidente ha sollevato polemiche sulla viabilità della zona. Ieri oltre tutto, a complicare le cose, ci si è messa anche la pioggia battente che ha intasato ulteriormente il traffico, già congestionato per via dell’ora di punta. «Pare che l’auto che ha investito i ragazzi andasse forte - dice un commerciante di Borgo - Il problema qui sugli Scali è che la gente pensa di passare sull’autostrada». Infatti non è la prima volta che ragazzi, e pedoni in generale, vengono investiti da auto proprio a causa della velocità.
Un’osservazione condivisa dalla preside Nacci: «Sarebbe bene se la mattina all’entrata e poi all’uscita da scuola ci fosse un vigile fisso, per gestire la viabilità e monitorare i ragazzi».
Alla sua voce si aggiungono quelle di due insegnanti dell’istituto: «Al cantiere c’è un semaforo che non serve a niente e qui, che invece sarebbe vitale, c’è solo l’attraversamento pedonale, che peraltro nessuno considera».
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