Italia
«Sosteniamo Morelli e salviamo le primarie»
Il Psi firma la candidatura dello sfidante di Ruggeri (Pd) dopo il caos dentro a Cd. Lettera dei filo-Tabacci livornesi ai vertici
LIVORNO. «Noi andiamo avanti con la candidatura di Gianfranco Morelli: siamo sostenitori della prima ora delle primarie di coalizione, le salviamo nell’interesse del centrosinistra e della città». Così Aldo Repeti (Psi) toglie a tutti le castagne dal fuoco e fa sapere che, nonostante la spaccatura che si è aperta dentro Centro democratico, le primarie di coalizione si faranno (9 marzo) e Gianfranco Morelli sarà lo sfidante di Marco Ruggeri (Pd).
Lo sfidante sicuro, in attesa di capire se Sel e Idv staranno nella coalizione col Pd e se presenteranno loro candidati (oggi sia i vendoliani che i dipietristi riuniscono gli organismi dirigenti).
L’appoggio dei socialisti a Morelli – 44 anni, ingegnere e imprenditore, volto di GreenLab – non era affatto scontato dopo il caos scoppiato tra le file di Tabacci. Come raccontato dal Tirreno, l’ex sindaco Gianfranco Lamberti sabato mattina ha presentato a nome di Cd, col sostegno del Psi, la candidatura di Morelli. Nel pomeriggio, però, dai vertici locali, regionali e nazionali del partito di Tabacci è arrivata la smentita: «Non presentiamo candidati, sosteniamo Ruggeri». Contro l’ex sindaco sono andati sia Beppe Batini che Ruben Bianchi e Pino Bicchielli.
Di fronte a questa presa di distanza, sabato sera anche il Psi ha vacillato: «Avevamo fatto un accordo con Cd, ora dobbiamo capire...».
Ma ieri mattina Lamberti ha riunito d’urgenza l’assemblea degli iscritti livornesi a Centro democratico: una quarantina di persone, fa sapere, assenti Batini e il coordinatore Bianchi. Ne è saltato fuori un lungo documento (primo firmatario l’ex assessore Giovanni De Peppo) in cui si legge che «l’assemblea ha preso atto della posizione assunta dai livelli nazionali e regionali del partito a sostegno della candidatura di Marco Ruggeri» e «condivide pienamente l'implicito riconoscimento di grande qualità ed autorevolezza di tale candidatura», «tuttavia ritiene che la disponibilità offerta da Gianfranco Morelli a partecipare alle primarie non sia in contraddizione con tale valutazione».
«Al contrario – si legge nel documento – l'assemblea ritiene che costituisca, senza sterili contrapposizioni, un arricchimento della coalizione e del confronto, nel pieno e leale rispetto di tutte le componenti e dei candidati della coalizione». Nel documento viene ripetuto che «la candidatura di Morelli è importante espressione della società civile livornese, apprezzata in Italia e all'estero» e «testimonia la volontà di contribuire al successo del centro sinistra, con una pluralità di proposte di qualità». Così ecco l’appello al Psi perché «confermi il sostegno, anche in virtù di sostanziali condivisioni programmatiche e di prospettive di percorsi comuni» e allo stesso Morelli, perché resti in corsa «senza farsi trascinare in polemiche pretestuose».
Morelli, contattato ieri sera, ha detto di non pensarci nemmeno a farsi da parte. E i socialisti fanno fare scacco matto all’ex sindaco, che ora – piaccia o non piaccia – garantirà al Pd la possibilità di fare le primarie, indipendentemente dalla decisione che prenderà Sel. Che, di fatto, resta l’alleato più corteggiato dal Pd, perché a quanto sembra di maggiore peso elettorale.
«Prendiamo atto di questa manifestazione di democrazia tra gli iscritti di Centro democratico – ha risposto all’appello Repeti (Psi) – e andiamo avanti: se non ci saranno stravolgimenti che a oggi non siamo in grado di valutare, confermiamo la nostra firma sulla candidatura di Morelli». «È evidente – sostiene il socialista – che ci sono delle spinte per impedire le primarie. Andiamo avanti perché crediamo di portare un valore aggiunto nella discussione. Anche perché arrivare alle amministrative in queste condizioni, oltretutto senza avere definito fino in fondo la coalizione, sarebbe deleterio».
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