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Con l’Unicef gli studenti diventano tutor
LIVORNO. Aiutare i bambini e i ragazzi a capire quali sono i loro diritti nell'infanzia e nell'adolescenza e come la società deve tutelarli. È questo l'obiettivo del progetto "Peer Education for...
LIVORNO. Aiutare i bambini e i ragazzi a capire quali sono i loro diritti nell'infanzia e nell'adolescenza e come la società deve tutelarli. È questo l'obiettivo del progetto "Peer Education for Unicef" che vede la formazione di Tutor, reclutati dalle scuole superiori, per gli alunni delle scuole medie ed elementari del territorio provinciale.
Il progetto entra ora nella fase più propriamente operativa, nel corso della quale gli studenti Tutor appunto, con il sostegno dei loro docenti, individueranno gli strumenti e le metodologie più adatte per diffondere un'informazione capillare e far capire, ai bambini e ragazzi più piccoli, l'importanza di poter vivere in serenità la fase dell'infanzia e dell'adolescenza con il pieno riconoscimento dei propri diritti di fanciulli.
Gli alunni delle scuole primarie e medie, a loro volta, lavoreranno su questi temi per la produzione manifesti, disegni, cartelli ed elaborati che saranno presentati nella giornata conclusiva del progetto (prevista per il 3 giugno prossimo al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo)
La scuole livornesi che hanno aderito al progetto sono 22, fra superiori, medie ed elementari, con oltre 500 ragazzi coinvolti.
In questa attività formativa l'Unicef si avvale dell'aiuto di esperti, coordinati da Ettore Gagliardi, responsabile Scuola e Università, come la docente Dina Gambardini, Giuseppe Soriani, chirurgo di guerra, Gianluca Giunchiglia, pedagogista, Elisa Taddeucci, sociologa (tutti membri del comitato provinciale Unicef) e Letizia Vai, pedagogista del C.I.A.F. del Comune di Livorno.
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