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L’azienda: «In un anno dimezzati gli affari»

L’azienda: «In un anno dimezzati gli affari»

L’ad Capannini: vogliamo vendere per non licenziare, abbiamo già una proposta da Grosseto

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LIVORNO. Vendere per salvare i posti di lavoro. È questo l’obiettivo di Michele Capannini, amministratore delegato di Pantagruel srl, erede di Dino, pioniere dell’azienda. «Sono giorni difficili - dice amareggiato, ma combattivo l’imprenditore - sono impegnatissimo nel cercare soluzioni per non chiudere la baracca. Può finire la Pantagruel, ma non posso accettare che i miei lavoratori restino per la strada. È per questo che sto cercando un acquirente che compri la ditta e salvi i posti. Ho ricevuto offerte da varie ditte, e una in particolare mi sembra realizzabile. Si tratta di un’azienda di Grosseto che opera nel settore».

Cosa ha determinato una crisi così grande? «Il calo del lavoro - risponde Capannini - Gli affari si sono dimezzati: siamo passati da un fatturato di tre milioni e mezzo, che appena quattro anni fa è arrivato fino a tre milioni e otto, al milione e sette del penultimo anno. Ma il bagno di sangue c’è stato nel 2013. La crisi forte infatti, iniziata due anni fa, si è drasticamente acuita negli ultimi otto mesi». L’imprenditore spiega che sono diminuite in particolare le commesse, derivanti soprattutto da Unicoop Tirreno. «Il nostro più grande cliente era la Coop, che rappresentava l’80 per cento delle nostre entrate. Diminuendo le loro richieste, in automatico i nostri affari sono precipitati. Ed essendo noi un’azienda piccola, siamo andati vicini al fallimento».

Ora l’unico spiraglio di luce è rappresentato dal misterioso acquirente: «La nostra attività non è finita, ma solo bloccata per favorire lo svolgersi della trattativa - spiega Capannini - è difficile calcolare i tempi. Noi comunque abbiamo fatto richiesta di concordato al tribunale con l’obiettivo di dare tutele a chi vorrà comprarci. Spero che tutto si risolva a breve. Intanto è ancora aperta la pratica della cassa integrazione». Ma chi pagherà gli stipendi arretrati ai lavoratori? «Spero - dice -di poterli pagare coi soldi della liquidazione».

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