Renato Zero si fa in tre Sorcine e sorcini chiamati a raccolta
LIVORNO. Sorcini e sorcine di tutta Livorno, a raccolta. In arrivo non una, non due, ma ben tre date del Renato Zero nazionale, atteso sul palco del PalaModigliani giovedì 13, sabato 15 e domenica...
LIVORNO. Sorcini e sorcine di tutta Livorno, a raccolta. In arrivo non una, non due, ma ben tre date del Renato Zero nazionale, atteso sul palco del PalaModigliani giovedì 13, sabato 15 e domenica 16 febbraio (organizzazione: Live promotion emotion group e Menicagli Pianoforti).
Un tris d'asso, con il cantautore romano che presenterà il Gran finale del suo “Amo Tour”, spettacolo che da aprile a dicembre 2013 ha spopolato in tutta Italia, registrando oltre trecentomila spettatori nelle quasi cinquanta date sostenute.
Le tappe livornesi conducono in porto la tournée, ufficialmente chiusa dal live previsto venerdì 21 febbraio a Mantova. Il tempo passa, ma la Zerofollia rimane: più di due ore di concerto, venticinque pezzi, in cui Zero ripercorre cinquanta anni di carriera cantando successi storici come i classici “Morire qui”, “Mi vendo”, “Il carrozzone” e “Il cielo”, insieme ai brani dei recenti album “Amo” e “Amo - Capitolo II”, opera, quest'ultima, uscita da pochi mesi su etichetta Tattica e distribuzione Indipendentemente, e subito balzata al primo posto della classifica di vendite. Sullo sfondo una scenografia multimediale, a fargli compagnia, sul palco, otto musicisti e dodici ballerini, e alle spalle un'orchestra di trentaquattro elementi. Previsti ingorghi in zona Porta a Terra, considerando che gli show di sabato e domenica sono ormai quasi sold-out. Diecimila biglietti polverizzati in meno di una settimana, già prima di Natale, appena furono annunciati gli spettacoli livornesi di Zero. E chissà che nascosto da qualche parte, non ci sia pure Giorgio Panariello, suo imitatore ufficiale... Non è certo questa la prima volta che Renato Fiacchini, vero nome dell'artista romano, approda nella nostra città. Diversi i concerti che i fan ricordano con affetto. Come l'accoppiata dicembre 1984-maggio 1985 (con una puntata estiva ad agosto, nella dolce vita di Castiglioncello), fatta di due spettacoli differenti. L'Identikit tour e il Caravan Tour, periodo in cui Zero polemizzava con il caos cittadino, ed ecco perché la scenografia era composta da alti e freddi palazzoni. Altri Zeroframmenti livornesi nel 1993 alla Gran Guardia per la ZerOpera, fino ad arrivare a tempi recenti e agli spettacoli in programma la prossima settimana. “Amo in tour” è la sua ventottesima tournée da inizio carriera. La prima parte è stata caratterizzata da quindici tappe romane, in cui di volta in volta sono intervenuti Giuliano Sangiorgi, Biagio Antonacci, Christian De Sica e Antonello Venditti per realizzare concerti unici. La seconda è emigrata in alcuni dei palazzetti più accoglienti d'Italia e la terza, il Gran finale, ha in Livorno la punta di diamante. Non per rovinare la sorpresa ai sorcini, ma fra le canzoni dei tre concerti sono attese “Chiedi di me”, “A braccia aperte”, “La fabbrica dei sogni”, “Vizi e desideri” e “Baratto”, anche se in realtà è difficile fare previsioni dato che la scaletta può subire modifiche ogni sera. Lo show è diviso in due tempi, separati da un intervallo di quindici minuti. Sorcini e sorcine, ora tocca a voi.
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