Il presidio
Come fare cura e prevenzione
La circolare numero 4 del 13 marzo 1998 spiega le misure di profilassi, per esigenze di sanità pubblica, da attuare in caso di casi o epidemie di scabbia. Ecco le linee guida da seguire. La scabbia è...
La circolare numero 4 del 13 marzo 1998 spiega le misure di profilassi, per esigenze di sanità pubblica, da attuare in caso di casi o epidemie di scabbia. Ecco le linee guida da seguire. La scabbia è un’infezione contagiosa della pelle che si verifica sia tra gli uomini sia tra gli animali. È stata classificata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità come una patologia legata all’acqua. È causata da un parassita molto piccolo e di solito non direttamente visibile, l’acaro Sarcoptes scabiei, che si inocula sotto la pelle procurando prurito.
PERIODO DI
INCUBAZIONE.
Da 2 a 6 settimane in caso di persone non esposte in
precedenza, da 1 a 4 giorni in caso di reinfestazione.
PERIODO DI CONTAGIOSITA’.
Fino a che gli
acari e le uova non
siano stati distrutti
da un adeguato tratta-
mento.
Possono essere
necessari 2 o più
cicli di trattamen-
to, eseguiti ad
intervalli di una
settimana.
PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI
DEL MALATO.
Allontanamento da scuola o
dal lavoro fino al giorno
successivo a quello di inizio
del trattamento.
Per soggetti ospedalizzati o
istituzionalizzati, isolamento
da contatto per 24 ore
dall’inizio del trattamento.
PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI
DI CONVIVENTI E DI
CONTATTI.
Sorveglianza clinica
per la ricerca di altri casi di
infestazione; per i familiari
e per le persone che
abbiano avuto contatti
cutanei prolungati con il
caso, è indicato il trattamento profilattico simultaneo.
In caso di epidemie è
indicato il trattamento
profilattico dei
contatti. Lenzuola, coperte e vestiti vanno lavati a macchina con acqua a temperatura maggiore di 60 °C; i vestiti non lavabili con acqua calda vanno tenuti da parte per una settimana, per evitare reinfestazioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google