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I renziani dicono stop ai nomi
Marida Bolognesi dice che vuole «chiudere la vicenda Batini» e lascia capire che lo fa a malincuore perché il modo con cui la proposta è stata accolta non le è piaciuto. Traduce così l’insuccesso:...
Marida Bolognesi dice che vuole «chiudere la vicenda Batini» e lascia capire che lo fa a malincuore perché il modo con cui la proposta è stata accolta non le è piaciuto. Traduce così l’insuccesso: «Si sarebbe potuto approfondire di più il profilo della candidatura unitaria, in modo più attento e più forte. Era un ottimo profilo. Io oggi dico che , come area che presenta una candidatura alternativa a Ruggeri, non metto Nicoletta nel tritacarne della politica».
Nelle parole dell’ex deputata seguono poi ringraziamenti e elogi «per la disponibilità, il coraggio, la determinazione dimostrati» . Una promessa: «Il rapporto con lei non si allenterà». E a questo proposito, Marida Bolognesi rende noto una precisazione diffusa dal M5S del Centro-Nord America, nella quale si spiega che la dottoressa Batini ha partecipato solo a un’assemblea, un meetup al quale si iscrisse, ma che poi - dice la nota - «risulta essere totalmente estranea ai nostri attivisti».
Fatta questa distinzione, resta il problema di come muoversi in queste ore. Bolognesi ha le idee chiare su un punto: «Noi renziani non avanziamo una candidatura, perché sarebbe una scelta di bandiera che guarderebbe più alle discussioni fatte nel congresso piuttosto che sui problemi della città». Il disegno appare chiaro: depositare sulla scrivania di Ruggeri un lungo elenco di questioni sulle quali costringere l’assai probabile candidato unico a cercare accordi programmatici con i renziani della Bolognesi. I quali si devono sentire un poco spiazzati dal silenzio del sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci e dai vertici regionali del gruppo del sindaco di Firenze.
Marida Bolognesi cita i titoli delle questioni che sono di grande rilievo e impatto sui cittadini. A cominciare dai servizi delle Rsa e degli asili che « andrebbero valutati nel quadro di un diverso rapporto con i privati». E ancora: il nuovo ospedale, tema caldissimo che riguarda direttamente il lavoro svolto da Ruggeri in veste di consigliere regionale. L’elenco, lungo, per ora è solo accennato. C’è un passaggio che riguarda gli uomini: «Come si intendono valorizzare le competenze della città?», domanda Bolognesi. Non è certo un accenno all’eventuale futura giunta, questione neppure immaginabile oggi, ma affronta più in generale l’esigenza «di un partito capace di avere uno sguardo lungo». Gli assessori poi verranno.
Con Ruggeri ci sono stati incontri, ma «non è il mio candidato» in questa fase, anche se è scontato che, alle elezioni, se lui sarà scelto, tutti lavoreranno per la vittoria del Pd. Nell’attesa -sostiene Marida Bolognesi - affrontiano le questioni che abbiamo posto.
(a.l.)
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