Italia
Rapina con pistola e cacciavite in tabaccheria
Due banditi armati irrompono nel negozio a Stagno e aggrediscono il titolare: in fuga con 400 euro
In mano una pistola e un cacciavite. I volti coperti da sciarpe e cappucci. Così due banditi venerdì sera hanno fatto irruzione all'interno di una tabaccheria in via Aurelia 56 a Stagno. Un blitz che è avvenuto quando il negozio era in chiusura. In azione due banditi, poi scappati col bottino.
Erano circa le 20 quando il proprietario ha chiamato la polizia dicendo di aver appena subìto un agguato. In base a quanto ricostruito dalle volanti della polizia, il proprietario, un livornese di 45 anni, si trovava in compagnia di un cliente che stava giocando ai videopoker quando è stato avvicinato da due uomini, entrambi travisati con cappucci e sciarpe. Uno di loro era armato di una pistola mentre l'altro impugnava con un grosso cacciavite. I due lo hanno minacciato e poi gli hanno intimato di consegnare loro tutto incasso.
Al tabaccaio non è rimasta altra scelta che dare i soldi ai due malviventi, che poi sono fuggiti poco dopo con l'incasso di circa 400 euro.
La polizia, ascoltate le testimonianze, ha avviato immediatamente le indagini per risalire agli autori della rapina. Del caso si sta occupando la squadra mobile della polizia.
Sempre venerdì pomeriggio, caccia anche ad alcuni giovani che si sono intrufolati in un cortile condominiale e hanno cominciato a girare in maniera sospetta tra le auto in sosta in via Passaponti. A segnalare il fatto a una voltante è stato un residente. Poco dopo nella stessa via, la polizia ha visto due persone che corrispondevano alle descrizioni ma che, alla vista della pattuglia, sono scappate in via della Bastia e poi in via del Riposo facendo perdere le tracce.
La caccia è proseguita in via Garibaldi. Lì un ragazzo ha detto alla polizia che poco prima la madre aveva allontanato tre giovani dal cortile di un magazzino. Gli stessi? Le indagini sono proseguite finché una pattuglia del Reparto prevenzione crimine ha fermato in via Dodoli un magrebino che corrispondeva alla descrizione di uno dei sospetti. Il giovane prima, di essere fermato, ha buttato via un involucro (poi recuperato dalla polizia) con 2.5 grammi di eroina. Gli agenti inoltre gli hanno sequestrato 350 euro, secondo l'accusa frutto dello spaccio, e un cellulare. Denunciato anche un tunisino di 34 anni per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Denunciate poi per non aver rispettato il provvedimento di allontanamento due donne di 20 e 30 anni, fermate vicino alla Pam di via Firenze.
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