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Per un errore di notifica gli atti tornano al pm e i tempi della confisca si allungano
L’indagine sul presunto contrabbando del mega yacht dovrà ripartire dall’inizio. Lo ha deciso ieri mattina il giudice Gabriella Marinelli accogliendo l’eccezione presentata dall’avvocato Raffaele...
L’indagine sul presunto contrabbando del mega yacht dovrà ripartire dall’inizio. Lo ha deciso ieri mattina il giudice Gabriella Marinelli accogliendo l’eccezione presentata dall’avvocato Raffaele Bergaglio. «Il giudice - spiega l’avvocato del magnate russo Alexander Besputin, unico indagato nell’indagine - ha rilevato la nullità delle notifiche, dunque ha disposto che gli atti debbano essere inviati di nuovo al pubblico ministero che dovrà riformulare le accuse». Ora dunque, gli atti del procedimento torneranno a breve sulla scrivania del pubblico ministero Massimo Mannucci (nella foto). Ovviamente, nonostante questo stop, lo yacht resta sequestrato e nelle disponibilità della Marina Militare. Ma per arrivare alla confisca sarà necessario che il processo si concluda. Dunque i tempi si allungheranno visto che il pm dovrà richiedere il rinvio a giudizio e poi affrontare il dibattimento in aula.
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