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Alla Goldonetta le canzoni di Frida Misul
A Livorno tutti conoscono Frida Misul (foto): giovanissi- ma, finì ad Auschwitz perché la sua insegnante di canto la denunciò come ebrea per ottenere i benefici previsti dalle leggi razziali. Frida...
A Livorno tutti conoscono Frida Misul (foto): giovanissi- ma, finì ad Auschwitz perché la sua insegnante di canto la denunciò come ebrea per ottenere i benefici previsti dalle leggi razziali. Frida riuscì a sopravvivere e a torna- re e ha dedicato poi tutta la sua vita a testimoniare l' or- rore della Shoah. Pochissimi però sanno che durante la sua prigionia Frida scrisse i testi di molte canzoni, che il figlio Ro- berto ha conservato con amore e che da qualche tempo sono entrate nel reperto- rio dei concerti dedicati alla musica com- posta nei campi. Nella sua città, però ar- rivano solo ora, grazie al lavoro di Sara Saccomani, giovane musicista e inse- gnante alla scuola media Borsi. Sara, con le sue classi, ha lavorato sul diario che Frida ci ha lasciato e ne ha prodotto una drammatizzazione. Ne abbiamo già po- tuto gustare un' anteprima nelle cerimo- nie per la Giornata della Memoria sia in prefettura che in comune, ma la versione integrale avremo modo di ap- prezzarla nello spettacolo in agenda giovedì 6 alle 17 alla Goldonetta. Ad eseguirle saranno 120 studenti e il coro degli adulti delle scuole Borsi-Pazzini, preparati e diretti dalla stessa Sara Saccomani, a cui si deve anche il lavoro di drammatizzazione e la regia. Il titolo ,”Quadratini in brodo”, riprende quello di una delle più toccanti canzoni di Frida di cui però non se ne conosce la melodia: accanto a queste, ci saranno anche, cantati e recitati, testi di Primo Levi, melodie della tradizione ebraica e brani tratti dalle disposizioni impartite da Hitler contro quella che veniva definita l' arte degenerata. Lo spettacolo è stato promosso dall' Anpi e reso possibile dal patrocinio di Comune e Fondazione Goldoni.
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