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Frana la scogliera di Quercianella
Ecco il viaggio tra massi pericolanti, smottamenti, divieti scomparsi e camminamenti chiusi. «Per l’estate sarà tutto ok»
LIVORNO. «La costa di Quercianella si sta lentamente sgretolando, laddove non c’è stato l’intervento dei privati con la costruzione di muri di sostegno, la collina si sfalda a blocchi rotolando verso il mare».
È l’allarme lanciato da una nostra lettrice, che, nei giorni scorsi, ha inviato al giornale una lettera con la quale sottolinea numerosi problemi che interessano questo tratto di costa. Siamo andati a verificare quanto veniva descritto nella lettera. Ci ha accompagnato il comandantedella protezione civile Leonardo Gonnelli.
A cominciare dal camminamento che dal porticciolo di Quercianella va verso il Rogiolo: «Lungo il percorso stretto tra il monte sovrastante e il mare – scrive - appena finisce il muro di sostegno di una costruzione abbarbicata a picco sul mare, un blocco di plastica bianco, messo lì dagli addetti dell’Amministrazione Comunale, sbarra il cammino indicando, con un foglio di carta attaccato che il mare non ha esitato a eliminare, che il percorso finisce lì perché lungo il restante tratto c’è pericolo di caduta di massi. Pietre enormi – continua la lettera – sporgono in bilico da un terreno che evidenzia la sua fragilità senza più le piante che, con le loro radici, trattengono lo scivolamento. Questi massi sbilenchi sono veramente pericolosi: serve con urgenza almeno una rete di sostegno per contenere maggiori danni».
Leonardo Gonnelli, responsabile della protezione civile, ci ha condotto sul luogo indicato, dove abbiamo trovato molti massi, anche di notevole grandezza, che si sono staccati dalla falesia, frenando la loro corsa contro il camminamento. Spiega Gonnelli: «Da ben 10 anni effettuiamo interventi di manutenzione straordinaria lungo tutta la costa, però noi possiamo agire per la parte pubblic
a e questi tratti sono anche di proprietà di privati. Per questo, tra giugno e ottobre 2013, abbiamo spedito varie intimazioni ai frontisti, affinché provvedano, ciascuno per la propria parte, alla messa in sicurezza della falesia. Finché ciò non avverrà la protezione civile non può certo riaprire il tratto. Se tutti faranno la loro parte, l’intento è di riconsegnare il camminamento ai cittadini per la prossima stagione balneare».
Gonnelli sottolinea anche che: «La costa è comunque un territorio fragile per l’esposizione agli agenti atmosferici e alle mareggiate. Le coste sono quindi destinate ad arretrare naturalmente e l’erosione non è dunque causa dell’incuria umana. L’edificazione di muraglioni, che spesso vanno a rovinare la bellezza del paesaggio, sono allo stesso modo, soggetti a pressioni erosive. E così è stato ad esempio proprio per un tratto del camminamento, dove era stato costruito un muraglione che poi ha ceduto. Puoi scegliere di inscatolare tutta la costa ma a quel punto non la si vede più».
Nella lettera si parla anche della presenza di rifiuti e di uno stato di abbandono in cui si trova la spiaggetta del porticciolo di Quercianella.
«L’attenzione verso la zona è sempre molto alta – dice Matteo Ampola, presidente della Circoscrizione 5, che fa capo a Quercianella – anche grazie alla presenza del consiglio di zona guidato da Danilo Sartori con cui sono sempre in contatto. C’è ancora molto da fare, come da tutte le parti, ma non si può parlare di stato di abbandono. Questa estate abbiamo riaperto il moletto di Quercianella e lo scorso anno abbiamo speso 600mila euro per la messa in sicurezza della collina franata in via Falcucci e da poco abbiamo concluso un giro di perlustrazione per realizzare opere che migliorino l’illuminazione e la viabilità».
Gonnelli conclude con un appello: «Rimuovere i rifiuti abbandonati dai cittadini è molto costoso, in cinque anni l’Amministrazione ha speso 1milione e 650mila euro, compresa la pulizia delle spiagge. Noi ogni anno con l’arrivo dell’estate facciamo un’accurata pulizia degli arenili, ma è anche necessario un aiuto da parte dei cittadini perché rispettino di più l’ambiente».
Intanto la costa continua a cedere ed ogni giorno che passa i danni e i costi di intervento aumentano.
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