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Educatrici nidi: proposta per le assunzioni
L’assessore Roncaglia illustra un piano di due tappe: otto in organico entro il 2014 e due entro il 2015
LIVORNO. «Le dieci assunzioni previste le potremo fare in questo modo: otto nel 2014 entro l’inizio del nuovo anno scolastico, e due nel 2015». Ecco la proposta dell’assessore Roncaglia durante la settima commissione, riunita per gli aggiornamenti sulla questione delle educatrici dei nidi, dopo che a dicembre erano state ventilate dall’amministrazione solo due assunzioni, rispetto alle dieci approvate dal Consiglio comunale.
«Dall’inizio di gennaio, insieme ai vari uffici, abbiamo studiato il modo per mantenere la linea delle 10 assunzioni –continua l’assessore- guardando a quanto non era stato mantenuto nel piano assuntivo del 2013. Anche le assunzioni di altri ambiti sono state rinviate, non annullate, per via della legge di stabilità». La Roncaglia aggiunge, inoltre, quali saranno le prossime mosse: «Adesso la proposta deve essere formalizzata dalla giunta, poi dovrà confluire nell’approvazione del bilancio preventivo e del piano assuntivo generale». Ovvero, come ricorda Cannito, «tutto deve essere fatto entro febbraio per via della campagna elettorale». E proprio il leader di Città Diversa, oltre a muovere le critiche su come è stata gestita la situazione («chi comanda è colpevole»), non nasconde le sue perplessità: «Non mi fido, vedo una trappola immediata. Per evitarla, bisogna che piano assuntivo e bilancio siano paralleli».
Si dice «parzialmente soddisfatto» della proposta, il consigliere Del Lucchese (Idv), che invita però «a fare un atto formale che garantisca alle educatrici di essere assunte, anche con la futura amministrazione». Per Fenzi (Pd), invece, «bisogna guardare al bicchiere mezzo pieno, stiamo parlando di otto assunzioni in ambito educativo, in un momento dove altre amministrazioni non possono permetterselo». Anche Tamburini (Pdl-Forza Italia) afferma di «essere più ottimista, approvato il bilancio preventivo, la futura amministrazione manterrà l’impegno», mentre Amadio (Pdl Livorno), è di tutt’altro avviso: «Non credo nella continuità amministrativa, quando entrano in gioco forze maggiori, le delibere fanno la fine dei gatti sull’aurelia».
Presenti anche le educatrici in questione, che alla fine dicono: «Dopo quello che è successo, ormai abbiamo delle riserve. Ci aspettiamo un atto ufficiale prima della fine del mandato».
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