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Ablondi, incontri per ricordarne l’impegno
LIVORNO. L'incontro con Giovanni Bachelet, docente universitario e ex parlamentare, figlio di Vittorio assassinato dalle Brigate Rosse, è il primo appuntamento del cartellone di iniziative promosso...
LIVORNO. L'incontro con Giovanni Bachelet, docente universitario e ex parlamentare, figlio di Vittorio assassinato dalle Brigate Rosse, è il primo appuntamento del cartellone di iniziative promosso dall’Associazione Alberto Ablondi (e presentato dal direttivo presieduto da Emanuele Rossi al vescovo che ha invitato a proseguire in questa direzione). Tema: i “segni dei tempi”, una delle idee-guida rdel del Sinodo diocesano del 1984, da cui l'Associazione ha tratto spunto per fare memoria del magistero pastorale del vescovo Ablondi, puntando a «offrire il proprio contributo alla riflessione e al discernimento comune».
“Perché impegnarsi in politica? Le ragioni di una scelta” è il titolo dell’incontro con Bachelet, in agenda venerdì 24 alle 21,15, presso la Parrocchia della Rosa in via Machiavelli organizzato insieme alle Acli, all'Azione Cattolica e all'Agesci.
Il secondo incontro – organizzato in tandem con l’associazione Libera – avrà il 21 marzo come tema "Il tempo della fraternità. Oltre il fallimento della civiltà del potere", e vedrà l'intervento del filosofo Roberto Mancini (Università di Macerata).
Al tema "Dove va la Chiesa?" è invece dedicato l'incontro che avrà come protagonista il direttore dell'Osservatore romano, Gian Maria Vian, e che si terrà presso la Parrocchia dei Salesiani, in collaborazione con quella comunità parrocchiale, il 10 aprile.
In vista delle elezioni amministrative, è in programma un incontro – in pista in tandem con gli Amici di don Quilici – al quale saranno invitati i candidati a sindaco di Livorno, per parlare dell'apporto delle fedi religiose alla vita cittadina.
Infine, un ultimo incontro – promossio insieme all’Ufficio catechistico diocesano – sarà realizzato nel prossimo autunno sulla catechesi: soprattutto l'impegno di mons. Ablondi negli ultimi anni della sua vita, come ricostruito da un lavoro di Maria Enrica Senesi.
Il calendario prevede anche qualcos’altro: 1) un percorso di ricerca sui "segni dei tempi" oggi, con specifica attenzione al territorio e alla Chiesa livornese (con la Consulta diocesana aggregazioni laicali); 2)una ricerca sul recepimento del Concilio a Livorno, negli episcopati di Guano e Ablondi (con", mettendo a disposizione una borsa di studio finanziata dalla Fondazione Livorno); 3) una messa in cattedrale nell’anniversario della morte di Ablondi.
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