Il Tirreno

Livorno

«Sfratti stop»: protesta sotto la prefettura

di Giorgio Carlini

Unione Inquilini e Comitato ex Caserma in corteo: «Chiediamo misure urgenti per tamponare l’emergenza abitativa»

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LIVORNO. Ieri mattina una quarantina di persone si è data appuntamento davanti al Comune, per poi dirigersi verso il Palazzo del Governo. Il motivo? Chiedere al prefetto una sospensione degli sfratti, vista la grave emergenza abitativa in città.

La manifestazione è stata organizzata dall’Unione Inquilini, insieme al Movimento per il diritto alla casa e al lavoro e al Comitato dell’ex Caserma occupata. «Chiediamo una tregua - si leggeva nel volantino redatto per l’occasione - attraverso il blocco degli sfratti per sei mesi, così da consentire alla Regione di prendere adeguate iniziative di superamento del disagio abitativo, secondo le modalità già adottate in alcuni comuni della Toscana, per esempio Firenze. C’è bisogno di una legge che affronti il dramma della morosità incolpevole, oltre a un pacchetto di misure che tuteli il passaggio da casa a casa». «Qualora il prefetto di Livorno - prosegue il documento - diversamente da altre prefetture toscane, ritenesse di non essere in condizione di collaborare efficacemente, in mancanza del decreto attuativo della legge n. 124, chiediamo comunque di sospendere almeno per un mese gli sfratti sul territorio, per dare il tempo al governo di adottare il dispositivo di distribuzione dei fondi atteso dallo stesso prefetto». La volontà dei manifestanti era quella di incontrare il prefetto Tiziana Costantino. Ma il faccia a faccia a Palazzo del Governo non c’è stato.

A spiegare il perché è Diego Sarri, uno dei rappresentanti del Comitato ex Caserma: «Il prefetto - racconta - si è detto disponibile a ricevere i rappresentanti dell’Unione Inquilini, ma non quelli del nostro comitato. A quel punto - aggiunge - gli stessi membri dell’Unione Inquilini hanno deciso di non partecipare al possibile incontro». I manifestanti si sono perciò limitati a consegnare il volantino in cui avevano elencato i motivi della protesta, annunciando altre iniziative per le prossime settimane.

Sul delicato tema dell’emergenza abitativa e della morosità incolpevole c’era stato un “botta e risposta”, tra prefettura e Palazzo civico, nel dicembre scorso: «Abbiamo chiesto al prefetto la possibilità di una sospensione degli sfratti - rivelò il vicesindaco Picchi in consiglio comunale - ma ad oggi non abbiamo avuto le risposte che invece hanno avuto città come Pisa e Firenze». «Durante il periodo natalizio faremo in modo che l’impiego della forza pubblica non sia orientata sugli sfratti - gli rispose il prefetto Costantino - Dopo le festività ricominceremo il dialogo col Comune su questo fronte».

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