Il Tirreno

Livorno

Furti in casa: «In fila in caserma con altri venti derubati»

Lara Loreti
Furti in casa: «In fila in caserma con altri venti derubati»

Livorno. Svaligiata la casa di Santomauro, camminatore folle, educatore professionale e regista: «In caserma per fare denuncia, mi sono ritrovato con decine di persone vittime come me dei ladri. Ormai il fenomeno dilaga in città»

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LIVORNO. «Mi hanno svaligiato la casa e mentre ero in fila nella caserma dei carabinieri per fare la denuncia ho incontrato una ventina di persone che erano lì tutte o quasi per lo stesso motivo: avevano subìto un furto. Una cosa inaudita. Ormai i ladri a Livorno fanno come vogliono e sono invisibili: fanno un buchino nella serratura, poi entrano e ti devastano la casa. E la mia impressione è che le forze dell’ordine non siano attrezzate per fronte a questa ondata di furti».

È indignato Stefano Santomauro - camminatore folle, educatore e regista - per la situazione in cui si è trovato un paio di settimane fa, quando, tornando dalle vacanze, ha trovato la casa in piazza dei Legnami in Venezia aperta e svaligiata. I ladri gli hanno portato via un bel bottino (pc, anelli, preziosi), compresa una bicicletta, e nessuno si è accorto di nulla. E a poco è servito il fatto di non essere solo ad aver subìto un furto: magra comsolazione. Anzi, la cosa lo ha spaventato. «Mi sono ritrovato in caserma a parlare con gente che come me aveva trovato la casa alleggerita - dice Santomauro - E ovunque vado, in diversi ambienti, sento in continuazione storie di livornesi derubati. E pensare che i malviventi mi hanno rubato tutto in un quarto d’ora... mentre io per fare la denuncia ci ho messo un’ora»

Il furto, in base alla ricostruzione dei carabinieri, è stato commesso nella notte tra il 5 e il 6 gennaio. «Io in quei giorni ero a Venezia in ferie con la mia famiglia - racconta - e infatti sono stati i miei genitori a constatare il danno. La cosa che mi ha più colpito è stata che ognuno aveva la sua storia da raccontare e c’era anche chi era lì per domandare eventuali aggiornamenti sulle indagini per furti subìti in precedenza. Oltre alla rabbia e al senso di insicurezza, una cosa è risultata uguale per tutti: la tecnica usata dai ladri per entrare in casa. I malviventi, in tutti i casi, sono riusciti a penetrare nelle case facendo un foro nelle serrature, che quindi è stata forzata senza tanti clamori. Nel mio caso, poi, hanno frugato ovunque: mi hanno portato via anche l’hard disk dove avevo il lavoro di una vita, compresi i video dei camminatori folli e alcune registrazioni di Zelig. Spero di poter recuperare il tutto o quasi». Santomauro lancia una provocazione per protestare contro l’ondata di furti: «Perché, come forma di protesta verso questa percezione di insicurezza, non protestiamo contro lo Stato non pagando l’Imu? Dopo i furti subìti i soldi per quella tassa non li abbiamo più!».

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