Italia
«Figura di alto profilo, sarebbe un onore...»
Via libera di De Filicaia e Ruggeri: «Un’apertura verso il mondo». Ma Diop su Fb: «Serve altro»
LIVORNO. «Quella di Paolo Dario è una figura di alto profilo, al di sopra di tutte le parti. Se ci fosse la sua candidatura sarebbe del partito, nel senso che raccoglierebbe sicuramente tanti consensi fuori e dentro il Pd». A dire queste parole è il segretario Yari De Filicaia. Ieri, quando ha ricevuto la telefonata che annunciava la possibile disponibilità del docente-ricercatore, ha annullato la riunione con una ventina di rappresentanti del Pd, molti ex cuperliani, convocata in via Donnini (ma ha comunque visto un gruppo dei suoi, anche nomi di peso, che sarebbero pronti a sostenerlo se scendesse in campo). «Vista la caratura della persona abbiamo rimandato l’incontro – conferma – è lusinghiero che ci sia un’opportunità come questa, è da valutare in modo positivo perché rappresenta quel profilo a cui un po' tutti stiamo lavorando. Verificherò la disponibilità di Dario, per poi approfondire nel partito». Parole simili dal segretario Samuele Lippi («è la direzione giusta») e dal capogruppo in Regione, Marco Ruggeri, che al pressing del Pd per candidarsi ha sempre risposto no. «Paolo Dario – commenta – sarebbe una grande soluzione. Sono sempre stato per un’apertura nei confronti della società, ho lavorato in questa direzione (ha spinto per l’ipotesi Angella, ndr) e questa mi sembra una soluzione all'altezza di quello che serve a Livorno. Sarebbe un onore avere un candidato del genere. Le pressioni su di me? Ci sono state, ma dall'inizio ho detto che è ora che la politica prenda un po' di fiato nel rapporto con la società...». Ieri, quando l’ipotesi è rimbalzata su Fb, sono piovuti attestati di stima. Ma anche qualche distinguo. Vedi Diop Mbaye, che chiede di «interpretare meglio e in termini pragmatici ciò che i cittadini hanno detto l'8 dicembre». Diop è tra i sostenitori di Luca Bussotti, conferma di volerci provare («l’intenzione è quella...») ma dovrà raccogliere un bel po’ di firme.
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