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Livorno

Sale il numero dei bimbi livornesi disagiati

Sale il numero dei bimbi livornesi disagiati

Nel corso del 2013 i casi di affido full time sono stati 65 e 15 i part time. In città attive 15 case famiglia

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LIVORNO. Sono in aumento i casi di minori che vivono situazioni di disagio familiare e di violenze. E il dato è aumentato nel corso degli anni, coinvolgendo sempre di più le famiglie livornesi. Sono circa 4140 i bambini seguiti dagli assistenti sociali nei territori di Livorno e Collesalvetti, negli ultimi cinque anno. Quasi un terzo del numero totale dei casi finisce in Tribunale dei minori.

Molti di loro finiscono nelle case famiglia: il Comune per bambini e adolescenti ne mette anche a disposizione 15 all’interno delle quali vengono ospitano fino a 7 ragazzi alla volta, più gli educatori. Quaranta sono i minori ospitati in strutture fuori Livorno. Quanto agli stranieri, i ragazzi (non accompagnati dai genitori) dati in affido nel 2012 sono stati dieci; 28 nel 2011. Alla domanda di assistenza, il Comune risponde con l’operato di 12 dodici assistenti sociali. Nel corso dell’anno che si è appena chiuso, i casi di affidi sono 65, quindici i part time.

Sono circa 400 invece i ragazzi che non sono più seguiti perché sono diventati maggiorenni o perché la situazione è risolta. La media che viene fuori è di 860 minori disagiati assistiti ogni anno, ma nel 2013 sono stati circa mille: ciò vuol dire che la problematica è in crescita.

Sempre nel 2013 sono nati otto bimbi già in crisi d’astinenza da droga perché le mamme ne hanno fatto uso durante la gravidanza. Il doppio, rispetto ai due anni passati, quando i bebè già malati erano stati 3-4. Casi drammatici, che riguardano bambini livornesi, danno l’idea del disagio che c’è in città anche per quanto riguarda il consumo di stupefacenti. I servizi sociali del Comune insieme ai colleghi dell’Asl (il Sert) attivano un iter particolare per curare e recuperare il piccino. E viene informato anche il Tribunale dei minori.

In questi cais, il piccolo viene seguito a distanza, inserito in case famiglia, affidato per alcune ore al giorno oppure in full time a una famiglia esterna.

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