È pressing su Ruggeri ma c’è chi pensa a De Filicaia
LIVORNO. Quando ha reso pubblica la possibilità di candidarsi, Gianfranco Simoncini ha ricevuto tante pacche sulla spalla, tanti attestati di stima. Ma non quel calore, non quella sensazione di...
LIVORNO. Quando ha reso pubblica la possibilità di candidarsi, Gianfranco Simoncini ha ricevuto tante pacche sulla spalla, tanti attestati di stima. Ma non quel calore, non quella sensazione di condivisione che sarebbero servite per convincerlo davvero a scendere in campo. Prima le sollecitazioni, poi i dubbi rispetto alla necessità di «un cambio di passo, un nome in linea con le primarie dell’8 dicembre».
Insomma, un po’ di freddezza, accompagnata da qualche veleno di cui l’assessore avrebbe fatto volentieri a meno.
E ora? Ieri si è fatto più forte che mai il pressing sul capogruppo del Pd in consiglio regionale, Marco Ruggeri. Si dice che anche all’area renziana fiorentina non dispiacerebbe una sua corsa a Livorno. Perché è un bersaniano-cuperliano stimato, che ha ottimi rapporti con Renzi. E forse anche perché una sua uscita di scena in Regione (di lui si parla come possibile futuro assessore) fa gola a qualcuno... Per ora, però, Ruggeri sembra fermo sull’indisponibilità, dettata da ragioni politiche e personali.
Intanto oggi si riuniranno sia i filo Marida Bolognesi che una ventina di democratici capitanati dal segretario Yari De Filicaia. La Bolognesi va dicendo che c’è un nome di rilievo, contattato fuori dal partito, che nel weekend scioglierà la riserva. Per molti, però, l’ipotesi più probabile è che sia lei stessa a scendere in campo. Forse sta aspettando di capire cosa farà proprio De Filicaia. Inutile girarci intorno: gli unici che hanno la forze di proporre un candidato (vista la mole di firme necessarie) sono Bolognesi e De Filicaia. Lui per ora esclude una sua candidatura («questa partita non è sul tavolo, l’ho sempre detto»), ma sono in parecchi ad aspettarsi che nell’aria ex cuperliana, visto il ritiro di Simoncini, ci sarà chi già alla riunione di oggi tirerà fuori la “mozione De Filicaia” e chiederà al segretario di candidarsi. Intanto – mentre non è chiaro chi potrà aiutare Bussotti a raccogliere le firme – si chiama fuori dalla corsa Alessio Ciampini, uno di quei giovani al quale in parecchi hanno pensato dopo le parole di Simoncini: «I contatti ci sono da tempo, di stima e di affetto, ma non ritengo di essere della partita. Qui la questione non è solo anagrafica...». (j.g.)
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