Il Tirreno

Livorno

Caprilli, slittano i licenziamenti

di Carlo Fantoni
Caprilli, slittano i licenziamenti

Proroga al 31 gennaio per i lavoratori della Labronica. Ma il progetto del campo da golf è ancora indietro

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LIVORNO. È stato prorogato il termine ultimo entro il quale il liquidatore della Labronica Corse potrà procedere unilateralmente al licenziamento collettivo dei lavoratori, senza tenere conto di un accordo: la scadenza passa dal 21 al 31 gennaio.

Ad annunciarlo è stato il sindaco Alessandro Cosimi durante la seduta della settima commissione consiliare.

«Dall’incontro tra l’assessore provinciale al lavoro, i rappresentanti sindacali e i lavoratori - rivela il primo cittadino - non è uscito un accordo sulla procedura di licenziamento collettivo. I dipendenti hanno posto problemi e il liquidatore ha accettato un rinvio».

La proposta dell’amministrazione rimane quella già annunciata: dieci lavoratori andranno con Alfea, quattro con la società che gestirà il futuro campo da golf e sei nelle partecipate attraverso la procedura di mobilità. Lo slittamento permetterà ai dipendenti di effettuare ulteriori approfondimenti sul futuro. Nonostante l’apprezzamento della commissione oper questo “rinvio”, le opposizioni hanno sollevato non pochi dubbi sull’operazione di ricollocamento. Cosimi ha replicato rivendicando le scelte fatte: «Un atto di indirizzo ci chiedeva di trovare una soluzione per questi lavoratori: lo abbiamo rispettato».

Lamberto Giannini (Sel) e Marco Cannito (Città Diversa) hanno posto l’attenzione «sui riflessi che ci saranno in Aamps sui suoi lavoratori a tempo determinato e sull’indotto Cooplat». «Conosciamo il problema e abbiamo idee su come ovviare», ha detto il sindaco.

Altri, tra cui Tiziana Bartimmo (Rifondazione), Lorenzo Del Lucchese (Idv) e Bruno Tamburini (FI), hanno sottolineato lo stato di precarietà a cui andrà incontro chi lavorerà al golf, e la preoccupazione per «un progetto che non è ancora partito e che rischia di naufragare se non ci saranno iscritti». In effetti di lavori per realizzare l’opera - di cui si parla da tempo - ancora non c’è traccia.

«C'è un piano d’impresa e uno degli investimenti - dice Paola Bernardo - che sono legati alla stipula della concessione; in più a giorni verrà illustrato un progetto edilizio per la costruzione di una club house: quali ulteriori garanzie avremmo potuto chiedere?»

Bartimmo e Giannini hanno chiesto lumi sui criteri di selezione. «I privati – spiega Cosimi – hanno espresso manifestazione d’interesse verso quattordici di loro, gli altri andranno nelle partecipate. È il frutto di trattative sindacali, la politica non c’entra».

Il rinvio al 31 gennaio servirà ai lavoratori anche per capire se alle “manifestazioni d’interesse” seguiranno proposte contrattuali concrete.

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