«A discutere la tesi ci vado col mio Cirillo»
Il rettore dell’istituto Stenone di Scienze religiose ha dato l’ok: a primavera Rosa Rispoli, insegnante livornese, si laureerà in teologia insieme al suo cane, con una tesi sull’amore di Dio per gli animali
Chi si porta un amuleto, chi non ci vuole nessuno, chi non rinuncia alla mamma. La discussione della tesi è uno dei momenti topici della vita. C’è chi ricorda quella data e magari dimentica l’anniversario di nozze. Rosa Rispoli, insegnante livornese delle Puccini, il giorno della sua laurea non lo dimenticherà di certo: con sé a discutere la sua tesi in teologia, all’istituto Stenone di Scienze religiose, a primavera porterà Cirillo, il suo inseparabile amico a quattro zampe, pronto ad abbaiare e scodinzolare quando gli “umani” batteranno le mani.
Alla richiesta della studentessa, la prima reazione del rettore dell’università, don Roberto Filippini, è stata quella di spalancare gli occhi con gesto di sorpresa. Poi però, ha subito accordato la mia richiesta, sdrammatizzando con una battuta: «Così nessuno potrà dire che non c’era neanche un cane... a patto però che non le suggerisca!». E così, ecco che Rosa si prepara a portare all’università, ad aprile o giugno a seconda della sessione di discussone, il suo Cirillo, cane di 12 anni, cieco, che lei ha adottato dalla zona di Firenze. Un animale che ha sofferto tanto nella sua vita: era di un barbone fiorentino, ma i volontari di un’associazione animalista che lo seguivano, spesso lo trovavano in giro insanguinato. Quando il senzatetto è morto, gli animalisti hanno cercato per lui una nuova sistemazione e l’hanno trovata nella casa di Rosa, che oltre a lui ora accudisce anche altri tre cuccioli. Ma ora il peggio è passato. E Rosa già immagina il suo Cirillino con cravattina e pelo lisciato a festa per il gran giorno: «Gli metterò un bel papillon - dice lei raggiante - e se li trovo, un paio di occhiali, per dargli un’aria professionale, alla Camillo Benso!»
La tesi è su quale sia il posto degli animali nell’amore di Dio. «Cirillo è il simbolo della mia ricerca».
Rosa ha quattro cani, tutti invalidi ma ha scelto proprio Cirillo «perché è un cane che ti strappa il cuore per quanto è buono e dolce».
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