Italia
Ultimatum del sindaco e oggi vertice dal prefetto
Gruppi di genitori chiedono ispezioni sanitarie, l’Asl fa partire una lettera per una indagine conoscitiva. In alcune classi molti bimbi sono rimasti a casa
LIVORNO. Prima se l’è presa con il governo perché «scarica deliberatamente sul livello locale il prezzo delle contraddizioni», adesso il sindaco Alessandro Cosimi torna alla carica sul caso esplosivo dei tagli choc alle ore di pulizia nelle scuole determinato dal nuovo appalto-monstre gestito a livello nazionale dal ministero. È quasi un ultimatum, quello del sindaco: «O la prossima settimana per la pulizia nelle scuole si trova una soluzione che riporti la normalità o sono pronto a intervenire in modo forte se dai dirigenti scolastici o dall'Asl mi venisse indicata l'esigenza oggettiva di una situazione insostenibile».
Inutile dire che la rabbia dei genitori esasperati prende di mira le istituzioni locali: Cosimi non ci sta e parla «conoscendo bene il caso, visto che sono padre di due bambini»). All’ultima riunione dell'Anci nazionale ha avuto un faccia a faccia con altri sindaci, «anch'essi alle prese con questo problema di cui finiamo per portare il peso anche se in realtà la responsabilità è tutta del modo sbagliato con cui a Roma è stato gestito quest'appalto in modo centralizzato».
L'aut aut di Cosimi precede di poche ore il vertice che oggi è in agenda al tavolo del prefetto Tiziana Costantino: è a lei che hanno bussato tanto i genitori che i responsabili scolastici, i sindacati come pure il Comune.
L’appuntamento è per le ore 11 al Palazzo del Governo: «Ci sarà un incontro per fare il punto della situazione con tutti gli enti coinvolti», avverte il capo di gabinetto della prefettura Massimo Di Donato. Oltre al prefetto, intorno al tavolo si siederanno il sindaco, il responsabile del dipartimento di prevenzione della Asl, il dirigente scolastico provinciale, i dirigenti delle varie scuole, i sindacati, e soprattutto il dirigente territoriale della Dussmann, la ditta che in Toscana si è aggiudicata la gara delle pulizie.
Insomma, un confronto vero e proprio tra le varie parti protagoniste in questa storia di appalti al ribasso, tagli di stipendo e di orario, genitori imbufaliti, e bambini costretti a stare in classi dalle minime condizioni igieniche.
«Dopo questo incontro vedremo come muoverci», conferma il capo di gabinetto.
Ma la protesta e il mugugno tiene ancora banco fra i genitori. Non mancano i casi di mamme e babbi che tengono a casa i figli, come annunciato sui social netwok come forma di protesta: ad esempio, alle Puccini ieri in una classe erano presenti solo 4 alunni su 22 e in un'altra meno della metà.
Non è tutto. Dal fronte di vari istituti cittadini risulta che gruppi di madri e padri abbiano fatto partire richieste all’Asl di andare a ispezionare le scuole dove studiano i figli. Obiettivo? Verificare se le condizioni di igienicità siano sufficientemente garantite.
E dal quartier generale dell’Asl, cosa rispondono? L’azienda sanitaria aspetta a pronunciarsi su eventuali interventi: «Nessuna ispezione per il momento», fanno sapere («anche perché non c’è stata ancora nessuna vera emergenza»). Dall’Asl si aggiunge poi: «Al momento ci siamo limitati solo a scrivere una lettera al dirigente scolastico territoriale e ai circoli delle scuole, per informarci sulle reali intenzioni dei tagli delle pulizie».
Anche i sindacati dei lavoratori premono sull’acceleratore: ieri pomeriggio, ad esempio, all’uscita dalle lezioni pomeridiane a Villa Corridi un gruppo di esponenti della Filcams Cgil ha effettuato un volantinaggio. E i docenti delle elementari presenti nel parco hanno firmato una lettera aperta in cui chiedono ai cittadini di «porre attenzione sullo stato della scuola pubblica e di difendere l’istruzione come bene comune» vigilando sulla «qualità del futuro che seminiamo oggi».
Dal Comune, invece, confermano quanto già annunciato sulla possibile soluzione “tampone”: L’assessore comunale alle attività educative Carla Roncaglia spiega che «la Direzione scolastica regionale ha fatto sapere alla Prefettura che dovrebbe arrivare il finanziamento extra per questi mesi». Dopo l’incontro di stamani – avverte Roncaglia – «avremo più chiara la situazione».
SEGNALA LA SITUAZIONE
DELLA TUA SCUOLA E COMMENTA
SU WWW.ILTIRRENO.IT
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
