Magrignano, il quartiere a tu per tu col il vescovo che progetta la futura chiesa
Il vescovo domenica prossima andrà a celebrare la messa al Borgo di Magrignano nel capannone che provvisoriamente ospita i fedeli. Adesso una delegazione del Comitato degli abitanti è andato a rendergli visita in vescovado per presentargli i problemi del quartiere
LIVORNO. Una delegazione del Comitato nato fra gli abitanti del Borgo di Magrignano ha incontrato in curia il vescovo per presentare la situazione del quartiere all'antevigilia della messa che monsignor Simone Giusti andrà nel nuovo quartiere a celebrare la messa domenica 19 alle ore 11 nella chiesa intitolata a Santa Madre Teresa di Calcutta: una liturgia importante, dedicata alla Giornata dei migranti e dei rifugiati che vedrà la presenza di rappresentanti delle varie comunità straniere presenti a Livorno. Per ora i fedeli pregano in un capannone di via della Padula, ma proprio il vescovo-architetto ha disegnato la nuova chiesa del quartiere insieme al complesso parrocchiale: «Monsignor Giusti ha detto cha i lavori della chiesa partiranno a marzo 2015 e si concluderanno nei 2017 mentre la prima pietra sarà posta nel febbraio del prossimo anno», riferisce Michele Lucarelli, portavoce del Comitato.
Giusti – è stato detto – vede nella nuova parrocchia del Borgo di Magrignano un centro sociale di aggregazione. Il vescovo, dopo aver nuovamente insistito su casa e lavoro come priorità di impegno («la casa deve essere un indice di tranquillità e non di problemi»), ha chiesto ai rappresentanti del quartiere un promemoria sui problemi da affrontare («vedremo come risolverli assieme in maniera da rendere il quartiere vivibile»).
«Sono molto soddisfatto dell'incontro», dice Lucarelli: «Credo fermamente che il cammino verso la soluzione delle problematiche del quartiere possa essere percorso assieme. Nella situazione in cui versiamo ormai da anni una cosa positiva l'abbiamo trovata, lo spirito di aggregazione, uno dei temi in comune con il vescovo». A giudizio del Comitato, la nascita di una nuova chiesa è «sempre un momento importante per una comunità sia per i fedeli che per i laici». In particolare, se il complesso parrocchiale avrà tutte le strutture previste, sarà davvero «un punto di riferimento per le moltissime coppie giovani con bambini piccoli che sono all'interno del quartiere».
Il Comitato Borgo di Magrignano torna a insistere infine sulla discarica abusiva di rifiuti medici trovata in questi giorni in un campo della zona: ricorda che «attende una risposta da parte degli enti preposti per i campioni del materiale prelevato dalla discarica abusiva» e denunciando «la mancata messa in sicurezza dell'area».
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