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Il rito del té per coccolarsi d’inverno
All’Attias c’è un locale dedicato alla degustazione della celebre bevanda. E anche tisane e cioccolata hanno i loro templi
LIVORNO. "L'amore e lo scandalo sono i migliori addolcenti per il tè'" disse Henry Fielding, ed anche se di tempo ne è passato da allora, la regola resta sempre valida. Con le temperature in calo, sempre più livornesi hanno scoperto il piacere di una buona tazza di tè o di una cioccolata calda mentre scambiano due chiacchiere, si aggiornano sulle ultime novità e gossip della settimana. Che sia alle cinque in punto, come vuole la migliore delle tradizioni inglese, a metà mattina, finito il lavoro, o dopo cena, a Livorno è ormai sempre l'ora del tè. Nel cuore della città si trova un piccolo locale, "L'Arte di Vivere" in piazza Attias, dove in un mix fra Oriente e Provenza, si può prendere tutto il tempo che occorre per scegliere con calma il proprio tè. «Abbiamo 220 tipi di tè, ognuno porta con sé la sua storia , un racconto di terre lontane da scoprire lentamente - spiega Susanna Tofanari- inoltre abbiamo oltre 20 tipologie di infusi che si possono gustare nel locale per passare un pomeriggio oppure da comprare e portare a casa». Così la bevanda ambrata, di cui una buona tazza al giorno, Boy George, artista irlandese, preferiva addirittura al sesso, si riconosce per quel profumo che arriva all'anima, apre le porte del cuore e facilita da sempre le confidenze. Complici le poche calorie, gli effetti drenanti, i benefici al corpo, è ormai diventato un alleato irrinunciabile per i livornesi che vogliono depurarsi con gusto e in compagnia. Dopo la moda del cake-design, i labronici si sono fatti contagiare da una nuova tendenza made in England, organizzando dei veri e propri pic-nic anche a casa per l'ora del tè. Infinite varietà si trovano con facilità in ogni supermercato e negozio bio. «Molti vengono portandosi dietro un libro da leggere, i giovanissimi libri per studiare, molti trascorrono un pomeriggio in compagnia riparandosi dal freddo - dice Susanna- coppie o gruppi di amiche si ritagliano qualche attimo di relax per riprendere fiato prima di tornare al caos di sempre». Nel cuore della Venezia, si nasconde invece un piccolo locale, nome?, con tavoli in legno e luci soffuse, musica che scorre in sottofondo e l'aria di un tempo che fu dove oltre ai tè si possono gustare tisane e infusi di ogni tipo. Eppure con il freddo che avanza il tè non è certo l'unico alleato per i livornesi che vogliono combattere il tempo. Vi è infatti chi aspetta questo periodo magico dell'anno per potersi gustare una tazza di cioccolata calda con panna. Se la maggioranza dei bar e pub in città offre una scelta infinita di varianti, dal cioccolato al cocco, a quello al rhum, bianco con peperoncino fino a molti altri, c'è un posto in città che ne ha fatto un marchio di qualità. La pasticceria Gnesi ha adibito parte della cioccolateria a zona caffetteria. «Le nostre cioccolate vengono fatte al momento con ingredienti freschi, latte, cioccolato in pezzi, cacao e zucchero in tutte le varianti che si richiedono, dal cioccolato bianco al fondente -spiega Claudio Gnesi- chi vuole può mettere la panna, noi diamo sempre un vassoio con dei biscotti e acqua a parte».
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